Nell'ampia varietà di piante per interni ci sono le cactacee comunemente dette piante grasse, l'origine negli ambienti desertici ha fatto sì che tali piante assumessero forme particolari, finalizzate a minimizzare le perdite di acqua; per lo stesso motivo le cactacee sono spesso dotate di spine o peluria invece che di foglie, alcune di esse sono comunque in grado di produrre fiori vivacemente colorati.
Le succulente, diversamente dalle cactacee, sono caratterizzate da un’ampissima varietà di foglie diverse tra loro per colore, forma, consistenza, superficie e dimensioni.
Le agave e le aloe sono tra le piante succulente più comunemente diffuse, mentre l’Echinocactus Grusoni è uno dei più noti cactus, tutte non richiedono cure particolari.
Tra le agave, una di quelle più eleganti nella forma e nell’aspetto, particolarmente aggraziato se viste dall’alto, è l’Agave Victoria Reginae (Agave della Regina Vittoria) dalle tipiche foglie che si sviluppano uniformemente in tutte e tre le dimensioni; il raggio di queste piante può raggiungere il mezzo metro circa mentre è di poco più contenuto lo sviluppo in altezza; il benessere di queste piante è legato ad un ambiente circostante fresco e luminoso, esse traggono benefici anche dall’illuminazione diretta e innaffiature moderate e ancor meno che moderate nel periodo invernale.
L’Aloe Ristata
o più comunemente detta Aloe, è una succulenta dalle caratteristiche foglie verdi punteggiate di rilievi bianchi, le aloe fioriscono durante il periodo estivo ed i fiori, generalmente rossicci e dalla durata di vita media di qualche giorno, sono disposti centralmente al volume della pianta; similmente alle agave, le aloe hanno un significativo impatto estetico, sull’arredo di interni, se poste in modo da poter essere osservate dall’alto.
Anch’esse richiedono, come l’aloe, degli ambienti soleggiati ma generalmente con un basso tasso di umidità ed innaffiature moderate, è bene evitare il ristagno dell’acqua tra le foglie dell’agave che ne potrebbero essere deteriorate.
Lo sviluppo in altezza delle aloe è piuttosto contenuto, esse possono raggiungere circa i venti centimetri di altezza, mentre non c’è, teoricamente, limite all’espansione superficiale generalmente massimizzata dalla caduta dei semi della pianta nelle sue stesse prossimità e limitata, generalmente, dal diametro del vaso che la contiene.
L’Echinocactus Grusoni, rappresenta anche nell’immaginario collettivo, il più comune cactus caratterizzato dalla forma tondeggiante dalla quale spiccano le robuste spine, dall’intenso colore giallo, perfettamente allineate lungo i punti più alti dei profili sporgenti della pianta, generalmente dette costolature.
L’ambiente prediletto per l’echinocactus Grusoni deve essere fresco, poco umido e soleggiato o almeno molto luminoso, le innaffiature devono essere moderate durante tutto l’anno con totale annullamento nel periodo invernale; è bene evidenziare che una delle principali cause della morte di tali piante, è il deterioramento a seguito delle eccesive innaffiature.
La crescita della pianta è particolarmente rapida, nell’ordine dei mesi, fino al raggiungimento della decina di centimetri del diametro, dopodiché, la crescita subisce un notevole rallentamento ed il raddoppio delle dimensioni, del diametro, avviene nell’ordine di diversi anni.
ing. Vincenzo Granato