Anche le più semplici piante grasse, quelli più facili da far sopravvivere, comprate per qualche euro al mercatino settimanale, richiedono un minimo di attenzione e di cure necessarie. È bene osservare che le piante grasse e le piante in generale, sono organismi viventi e come tali richiedono determinate caratteristiche ambientali per poter vivere. Le piante, inoltre, hanno caratteristiche di adattamento alle variazioni ambientali molto minori di quelle degli animali.
Naturalmente, gli elementi caratterizzanti dell’ambiente sono l’aria, la luce, il calore, per le piante assumono un significato rilevante anche altri elementi come quelli legati alla fisica ed alla chimica del terreno e dell’acqua.
Luce
È facilmente immaginabile che le condizioni di luce delle regioni tipiche ed originarie delle piante grasse non possono essere riprodotte, se non artificialmente (ma la cosa potrebbe essere non semplicemente fattibile, nelle nostre regioni). Al più possono essere trovate delle condizioni molto simili solo in alcune regioni meridionali ed in alcuni periodi dell’anno.
Tuttavia, una scelta attenta, oculata, del posizionamento delle piante grasse può aiutarci ad ottenere buoni risultati in termini di crescita e sviluppo delle nostre piante, pur non avendo le condizioni dei paesi di origine. I coltivatori dilettanti possono essere classificati in tre grandi tipologie, quelli che possono far prendere luce alle loro piante grasse solo attraverso il davanzale della finestra o del balcone, quelli che possono avvalersi di spazi decisamente più grandi, come giardini, cortili e simili, nei quali possono sistemare dei cassoni delle gradinate per ospitare le piante e quelli, più fortunati che possono utilizzare un serra.
La limitazione dello spazio nel quale sistemare le piante, può costituire un vantaggio per gli appassionati coltivatori dilettanti, avere a diposizione poco spazio significa avere poche piante che possono essere seguite con maggiori attenzioni. Il davanzale costituisce quindi l’ambiente ideale, almeno inizialmente, per il coltivatore novello più che per la pianta coltivata. Naturalmente il davanzale deve appartenere ad una finestra esposta, quantomeno, a sud est, in modo da prendere la luce dalle prime ore del mattino fino a quelle del tardo pomeriggio.
Avendo la possibilità di scegliere, le piante più piccole e che devono crescere dovrebbero essere esposte, preferibilmente a levante, in modo da essere colte dalla luce nelle prime ore del mattino. Infatti, nelle prime ore del mattino avvengono per quasi tutte le piante i processi di assimilazione. Uno dei limiti del davanzale come piano di riferimento per l’allocazione delle piante grasse è l’ombra prodotta dallo spessore dei muri laterali, limite che può essere semplicemente superato adottando delle mensole, cassette o piani di appoggio che possono essere fissati opportunamente più in basso del piano del davanzale. In tal modo si massimizza la quantità di luce ricevuta dalle piante.
È bene sottolineare che l’utilizzo, eventuale, delle suddette mensole o cassette, rende più difficili eventuali operazioni sulle stesse piante, esse infatti possono essere svolte solo dall’alto in tali condizioni.
Il cassone, da realizzare preferibilmente in giardino, costituisce una soluzione in legno o mattoni, per contenere le piante grasse, nella parte superiore è generalmente chiuso con un vetro opportunamente intelaiato sulla struttura in legno o mattoni, la pendenza del vetro viene generalmente garantita, realizzando la sponda a nord del cassone più alta di quella a sud. Lo scopo principale del cassone è quello di contenere le piante quando possono essere non più tenute in casa come in inverno.
Naturalmente in caso di freddi improvvisi, come quelli fuori stagione, il cassone può essere riparato con teli stuoie o anche riscaldato artificialmente, in ogni caso il passaggio, delle piante grasse, dall’interno della casa al cassone deve essere il più graduale possibile e meglio ancora se la copertura con i vetri è regolabile in apertura, in tal modo consente un maggiore grado di adattamento alle variazioni di temperatura dell’aria esterna. La serra, per coltivatori, esperti consente di poter controllare in ogni momento le condizioni di temperatura ed umidità, per notevoli quantità di piante, possono essere inoltre controllate anche le condizioni di illuminamento attraverso delle operazioni di filtraggio della luce naturale.