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Smalti ad acqua

Gli smalti ad acqua possono essere usati in molteplici applicazioni, sia in interno che in esterno.

Smalti ad acqua

Smalto ad acquaGli smalti acrilici presentano numerosi  vantaggi. Oltre a non necessitare di solventi e ad essere diluibili in acqua, si stendono facilmente. Si possono usare su ogni supporto, purchè la superficie non sia lucida e sia ben pulita.
La pellicola trasparente che si forma quando la vernice è asciutta è porosa e consente l’evaporazione dell’umidità, evitando la formazione di bolle.
I colori acrilici sono indelebili, quindi la superficie trattata può essere pulita semplicemente con una spugnetta umida.

Gli smalti ad acqua possono essere usati in molteplici applicazioni, sia in interno che in esterno.

Ad esempio, la verniciatura con prodotti a base d’acqua risulta molto più resistente per infissi e persiane in legno.

Infatti questo tipo di vernice garantisce una maggiore resistenza ai raggi ultravioletti e una più semplice manutenzione.

E’ idrorepellente, ma lascia traspirare il legno.

A differenza dei prodotti vernicianti con solvente, inoltre, non emana cattivo odore e non esala sostanze nocive e per questo motivo può essere usata anche in ambienti chiusi e male aerati.

Gli smalti sono ideali anche per finestre e persiane in PVC, per la loro resistenza e perchè proteggono le superfici dagli agenti atmosferici e inquinanti.
I colori non ingialliscono e non perdono brillantezza. La finitura può essere tanto lucida brillante che satinata o vellutata. Si lavano con acqua e sapone.

Smalto ad acquaGli smalti specifici per elementi riscaldanti, quali caloriferi in ghisa, ferro o alluminio, sono invece caratterizzati da una pellicola molto elastica, resistente alle alte temperature.
Gli smalti sono ideali anche per gronde e pluviali in PVC o alluminio, perché aderiscono molto bene al supporto da trattare.

Le parti in ferro, alluminio o lamiera zincata vanno protette, prima della tinteggiatura, per evitare la formazione di ruggine.
Si possono trovare in commercio cicli all’acqua completi, comprensivi di antiruggine, primer e smalti, ideali per cancellate, grate e ringhiere. Ma i prodotti  base d’acqua sono ideali anche per proteggere e verniciare mobili in legno da interno.

Ecco le operazioni da effettuare per usare questi prodotti, alla portata di chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il fai da te:
-    prima dell’uso mescolare la vernice e diluirla in acqua nei tempi e nei modi riportati sulla confezione;
-    per il legno, bagnare la superficie prima della carteggiatura. In questo modo le fibre si sollevano e il pelo può essere eliminato carteggiando, evitando che il fenomeno si presenti durante la verniciatura;
-    tra una mano e l’altra carteggiare più volte, per pareggiare la superficie e rimuovere la polvere prodotta;
-    stendere lo smalto in più mani, ma a strati sottili, per evitare che la vernice si raggrinzisca;
-    appena ci si è assicurati che il prodotto è secco, attendere almeno 12 ore prima di applicare la mano successiva;
-    dopo l’uso, richiudere bene la latta di vernice e riporla in un luogo asciutto e fresco.

Fai da teMolto importante è la fase di essiccazione, che avviene grazie all’evaporazione dell’acqua presente nel prodotto.
La velocità di evaporazione dipende dal temperatura ed umidità ambientali, quindi conviene effettuare la verniciatura quando fa caldo e l’ambiente non è troppo umido.
Se invece la temperatura è bassa, conviene prolungare i tempi di attesa tra una mano e l’altra, per permettere una perfetta essiccazione.

Un valore di umidità dell’aria superiore al 70% e una temperatura inferiore a 10°-15° non solo rallentano l’essiccazione, ma fanno sì che si crei una pellicola con scarsa resistenza chimica e meccanica.

E’ importante quindi favorire un buon arieggiamento nei locali in cui si effettua il lavoro, in modo da contrastare l’umidità e permettere la formazione di una pellicola più resistente.

La vernice appena applicata si presenta come uno strato acquoso in cui sono disperse le goccioline di resina. A amano a mano che l’acqua evapora, le goccioline si avvicinano dando uniformità allo strato di smalto. Il processo chimico-fisico con cui le goccioline si fondono e si forma uno strato continuo prende il nome di coalescenza.
Se l’asciugatura avviene a temperature troppo basse possono crearsi delle tensioni nella pellicola. A occhio nudo ciò si manifesta con uno sbiancamento della vernice ma, se la si osserva con una lente di ingrandimento, si può osservare la formazione di crepe.
Non solo il risultato estetico è negativo, ma anche l’ancoraggio della vernice al supporto risulta inefficace.

I pennelli utilizzati per stendere smalti ad acqua possono essere facilmente puliti. Infatti, a differenza delle vernici oleosintetiche, che non possono essere smaltite come comuni rifiuti, queste vernici non inquinano e, quindi, i pennelli possono essere lavati semplicemente nel lavabo di casa.
Una volta che il pennello è asciutto, si deve distribuire su tutte le setole qualche goccia di olio minerale da lubrificazione. Poi si fascia il pennello con un foglio di alluminio da cucina e si ripone.


arch. Carmen Granata

Articolo: Smalti ad acqua
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  • Arch. Carmen Granata
    Per Elisabetta: sì, si può fare, ma glielo sconsiglio perchè non si ottengono buoni risultati.
    Col tempo tende ad evidenziarsi l'usura maggiore su determinati punti. Se proprio vuole coprirla, potrebbe provare con una resina.

    Giovedì 16 Maggio 2013, alle ore 10:40 Rispondi a questo commento
  • Elisabetta
    Vorrei sapere se gli smalti ad acqua vanno bene per coprire il granito.
    Ho una scala interna che non mi piace piu e la vorrei fare diventare bianca.
    Grazie

    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 14:27 Rispondi a questo commento
  • Arch. Carmen Granata
    Per Lorrnza: per la cucina consiglio un tipo di pittura traspirante, che ha maggiore resistenza all'umidità.
    Mercoledì 8 Maggio 2013, alle ore 10:40 Rispondi a questo commento
  • Lorrnza
    Buongiorno, vorrei tanto ridipingere la cucina.
    Vivo in affitto e il colore della cucina (verde sbiadito molto triste) non fa proprio per me.
    Quale tipo di vernice dovrei usare?
    La tinta che mi piacerebbe è il rosso bordeaux.
    Grazie

    Martedì 7 Maggio 2013, alle ore 11:47 Rispondi a questo commento
  • Marcello
    Più che un commento vorrei chiedere ulteriori informazioni: gli smalti acrilici possono essere utilizzati con il rullo?
    e con l'aerografo del compressore?
    Per trattare degli infissi precedentemente verniciati, è sufficiente una leggera carteggiatura?
    Grazie per le risposte che mi fornità.

    Martedì 12 Febbraio 2013, alle ore 19:29 Rispondi a questo commento
  • Elisabetta
    Ho dipinto un comodino di legno grezzo con smalto ad acqua senza diluirlo; dopo 24 ore se lo sfiori diventa biancastro come il velluto che cambia aspetto se passi contropelo e se uso un un fazzoletto resta il colore su questo.
    Lunedì 29 Ottobre 2012, alle ore 23:25 Rispondi a questo commento
  • Arch. Carmen Granata
    Per Stefano Pennaforte: la procedura è la stessa, purchè la superficia sia integra e pulita.
    Martedì 25 Settembre 2012, alle ore 16:43 Rispondi a questo commento
  • Stefano Pennaforte
    Buongiorno,come posso ridipingere una parete gia' verniciata con smalto all'acqua senza dover carteggiare?
    Lunedì 24 Settembre 2012, alle ore 14:43 Rispondi a questo commento

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