La qualità della vita all'interno di un'abitazione è strettamente legata al comfort acustico. Subire il rumore proveniente dall'alloggio dei vicini è fastidioso tanto quanto dover limitare determinate attività onde evitare disagi ai vicini stessi.
Ad oggi è possibile isolare le pareti divisorie tra due unità abitative con sistemi efficaci, non invasivi, reversibili, economici e fai-da-te, mediante contropareti acustiche realizzate per incollaggio o contro-placcaggio. In pratica, sulla parete esistente di confine col vicino, viene giustapposto un ulteriore paramento con caratteristiche acustiche specifiche di isolamento e/o di assorbimento.
I pannelli da posare per incollaggio hanno caratteristiche specifiche: possono essere ad esempio costituiti dall’accoppiamento di una lastra in cartongesso idrorepellente da 12,5 mm di spessore con una lastra in gomma, tipo Rubber HD prodotto da Isolcentro, di spessore pari a 10 - 20 mm, costituito da granuli di gomma vulcanizzata ad alta densità 800 Kg/m3. Tale stratificazione consente di ottenere un elemento prefabbricato di elevatissimo isolamento acustico.
Il sistema formato dal tramezzo esistente e dalla lastra in cartongesso con interposizione di un elemento isolante in gomma crea di fatto un sistema massa-molla-massa in grado di attenuare la propagazione del rumore. La gomma presenta prestazioni acustiche superiori alla comuni lane di roccia ma, considerata la maggiore densità, ha minori prestazioni termiche. Non bisogna infatti dimenticare che una controparete migliora l'isolamento acustico e, al contempo, contribuisce a ridurre le dispersioni termiche da e verso le abitazioni dei nostri vicini.
In commercio esistono pannelli di varie dimensioni. I più pratici per lavori domestici sono quelli di larghezza di 60 o 120 cm e lunghezza da 1, 2 o 3 metri. Gli spessore sono nell'ordine di 23- 33 mm, per un potere fonoisolante Rw di 57,5 dB. Questo significa che a fronte di un ispessimento murario intorno ai 4 cm è possibile migliorare notevolmente il comfort acustico, senza creare disagi durante la posa e di fatto perdendo pochissima superficie calpestabile.
L'intervento deve tuttavia essere eseguito con accorgimenti particolari nonché precisione nella posa in opera. Infatti, in acustica la qualità dei materiali non è sufficiente se l'esecuzione non è correttamente eseguita. La presenza di spiragli o ponti acustici rischierebbe di vanificare in maniera quasi totale gli sforzi fatti.
Conviene pertanto applicare un apposito nastro biadesivo di guarnizione sul pavimento, sul soffitto e sui muri perimetrali in corrispondenza del perimetro della controparete da realizzare. In questo modo avremo sigillato i giunti. Si può procedere quindi con l'incollaggio dei moduli mediante apposito collante prodotto da varie aziende.
E' tuttavia consigliato un ulteriore fissaggio meccanico con idonei tasselli. Si ricorda infatti che pannelli della densità descritta raggiungono un peso di circa 25 kg/m2.
Si tratta di tasselli plastici studiati appositamente per ancorare i pannelli della controparete al tramezzo esistente, evitando la propagazione delle vibrazioni da un parete all'altra.
Questi particolari tasselli in pratica eliminano i ponti termici, cosicché non è più necessario creare telai metallici autoportanti da posare ad alcuni centimetri di distanza dal tramezzo esistente su cui avvitare i pannelli. Quest'ultima soluzione, oltre che complessa e tale da richiedere l'ausilio di cartongessisti esperti, rischiava di creare una sorta di cassa di risonanza particolarmente rischiosa per l'effettivo abbattimento acustico.
Si consiglia naturalmente di iniziare a posare i pannelli dal basso a partire da una delle due estremità del muro. Lo spazio restante fino ad al soffitto viene riempito da un pannello tagliato a misura con un comune cutter. E' sufficiente quindi sigillare il giunto tra i pannelli con tradizionale nastro da cartongesso e stucco, posare lo zoccolino precedentemente rimosso, per procedere alla tinteggiatura della parete così ottenuta.
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