Il mosaico ha origini antichissime: già nell' antica Mesopotamia nel 3000 a.C., venivano creati dei mosaici per pavimentare le strade con pietre di diverse tonalità. Nell' antica Roma erano decorati, con tale tecnica, pareti, soffitti e pavimenti, in luoghi pubblici e privati.
Le decorazioni realizzate con la tecnica del mosaico vengono eseguite con delle piccole tessere in vetro o altri materiali e incollate su di un supporto. Tra un tassello e l' altro si lascia un piccolo spazio che successivamente sarà riempito con un cemento sigillante. In Italia, Ravenna è famosa in tutto il mondo per il suo ricco patrimonio di mosaici antichi dei secoli V e VI sec. d.C.. Nel novecento lo vediamo usato durante l' impressionismo per la sua vicinanza con la tecnica espressiva del frazionamento del colore.
Durante il period
o del Liberty e dell'Art Déco, la sua massima espressione si sviluppa con Antonio Gaudì e Gustav Klimt per la loro originalità nell'uso di questa tecnica millenaria.
Pur avendo nobili e antiche origini il mosaico è tuttora un' arte praticata in tutto il mondo.
La tecnica del mosaico e' utile per ripristinare le superfici di piani d'appoggio rovinati dall'uso.
Per usare questa tecnica per restaurare superfici, bisogna tenere conto che con il mosaico è preferibile avere una superficie non
ondulata perché sarebbe difficile adattare le tessere e il disegno ad un andamento irregolare.
La sua particolarità di resistenza fa che sia una tecnica frequentemente usata per decorare i piani dei tavoli.
I materiali che si possono usare per creare le tessere sono vari: ci si può servire di vetro colorato, mattonelle intere o spezzate, coccio, piatti rotti, frammenti di specchio, pietre e sicuramente tanti altri materiali.
Le superfici su cui lavorare possono essere di diversa natura: legno, cemento, metallo e plastica rigida.
Dopo aver pulito bene e scartavetrato la superficie dovrete ricoprirla con uno strato uniforme di colla per piastrelle, che si compra nei colorifici.
Lo strato di colla dovrà essere spesso per poter affondare i frammenti nella pasta. Collocate le tessere una accostata all'altra seguendo il disegno scelto.
Bisognerà controllare che non si creino ondulazioni e non ci siano sporgenze. Quindi, riempite gli spazi fra i pezzetti con della malta, a
malgamata con acqua.
La consistenza della malta può dunque variare a seconda della quantità d'acqua aggiunta.Preferibilmente l'impasto deve essere piuttosto solido ed elastico.
Asportate, con una spatola, la pasta in eccesso.
Lasciate asciugare perfettamente per almeno una notte. Con un panno umido pulite la superficie in modo che si vedano chiaramente le tessere. Se avete usato pietre, vetro o altro materiale che non si altera con l' acquaragia o diluente nitro, con queste sostanze potrete rimuovere le parti di colla in eccesso.
Lucidate con un panno morbido.
Tutti gli oggetti decorati a mosaico, una volta asciutti, diventano perfettamente lavabili e impermeabili.
Monica Resta