La prima cosa da preparare per intonacare una parete è la malta. La malta per intonacatura di interni è composta da: 10 parti di sabbia, tre di calce ed una di cemento. Per fare in modo che le parti siano uguali basta utilizzare un recipiente di piccole dimensioni c
ome unità di misura.
L’impasto va realizzato a mano aggiungendo l’acqua alla sabbia ed alla calce dopo averle miscelate ancora asciutte. Si dovrà poi mescolare sabbia asciutta con calce e cemento in modo da evitare la formazione di grumi. La sabbia scelta dovrà essere molto fine, senza sassolini e pulita (come del resto anche l’acqua).
Si avrà la possibilità di scegliere diversi tipi di cemento, a seconda della resistenza più o meno maggiore da ottenere.
La resistenza come le altre caratteristiche e funzioni svolte dall'intonaco dipendono dalla superficie sulla quale deve essere realizzato.
All'esterno degli edifici l'intonaco ha sostanzialmente una funzione di protezione delle pareti dagli attacchi continui degli agenti atmosferici, in particolare modo dall'acqua della pioggia che dovrà rigettare il più possibile e nel contempo garantire il minimo necessario di traspirazione alle superfici delle pareti.
Non è trascurabile, inoltre l'aspetto estetico e di rivestimento delle pareti che l'intonaco svolge e la sua possibilità di essere tinteggiato.
Attulmente esistono in commercio i cosidetti intonaci premiscelati che con uno strato piuttosto contenuto (minore di un centimetro) riescono a garantire le funzioni garantite dall'intonaco classico rigorosamente preparato e lavorato a mano.
Tali intonaci premiscelati hanno il vantaggio di poter essere realizzati rapidamente, sfruttando la possibiltà di gettare un flusso di intonaco (della opportuna densità) sulla parete da intonacare, tale materiale deve essere subito disteso e lavorato a mezzo di frattone e staggia (come descritto successivamente).
Con gli intonaci premiscealti si risparmia del tempo, evitando di effettuare le tre classiche fasi di lavorazione, necessarie per effettuare gli intonaci quando i materiali erano preparati a mano, tali fasi erano: la realizzazione del rinzaffo, dell'arriccio e del velo.
La tenuta degli intonaci premiscelati nei punti più delicati delle pareti, è data dall'applicazione di una rete dello spessore di pochi millimetri.
Tali fasi erano legate alla produzione di tre strati sulla parete da intonacare, complessivamente dell'ordine di un paio di centimetri, con la finalità di uniformare la parete, proteggerla e rivestirla. Per gli interni il rinzaffo poteva anche essere evitato o comunque si potevano realizzare degli spessori minori, rispetto alle superfici esterne delle pareti.
Anche per la calce c'era la possibilità di scelta, quella adesiva bianca e quella idraulica grigia. La prima si usava sui muri con percentuali nulle di umidità, la seconda per ambienti con elevata percentuale di umidità o addirittura a contatto con l’acqua. Attualmente esistono in commercio prodotti, già preparati e specifici per entrambi i casi.
L’intonacatura classica
Con riferimento alla realizzazione dell'inotnaco classico, si realizzano sulla parete delle fasce verticali, che serviranno come riferimento e appoggio della staggia, con spessore determinato da bollini di riferimento posizionati precedentemente con un rilievo costante.
Si dovrà lasciare un metro di spazio circa tra una fascia e l’altra dato che la malta di cui sono composte verrà spianata. Si coprono poi le zone di parete restanti con la malta che posizioneremo effettuando dei colpi secchi con la cazzuola.
Si passa poi all’uso della staggia che consentirà la pianatura dell’intonaco e l’eliminazione del materiale in eccesso. Spigoli ed angoli regolari si verranno realizzati applicando delle tavole di riferimento e con il costante uso della bolla per verificare la verticalità.
La superficie verrà poi rifinita con l’uso del frattone metallico utilizzato a partire dalla parte alta della parete. I ritocchi finali verranno effettuati usando un frattone avente la suola di spugna e inumidendo costantemente la parete con dell’acqua.