La presenza in casa di un soffitto in cartongesso offre la possibilità di effettuare diverse lavorazioni, in maniera semplice e rapida, relative agli impianti tecnologici. Per questi ultimi, siano essi impianti elettrici, di condizionamento o di altri tipi si ha, infatti, la possibilità di nascondere nel controsoffitto tubazioni, collegamenti canali, cavi elettrici etc.
Un esempio, per le moderne abitazioni, è quello dell’illuminazione a faretti, installati proprio nel controsoffitto. Gli attrezzi ed i materiali necessari per installare l’illuminazione sono pochi e semplici: una piccola fresa per effettuare fori circolari, un tubo corrugato di plastica e dei cavetti elettrici, oltre naturalmente, agli stessi faretti e relativi accessori, tra cui la corona che permette di regolarne l’orientamento.
Potremmo lasciare l’operazione di collegamento elettrico delle parti ad un tecnico abilitato, come prevede il D.M. 37/08 (ex legge 46/90) con la scelta della sezione dei cavi e la relativa protezione con dispositivi automatici posti nel quadretto elettrico più vicino. In alternativa, avendo l’esperienza tecnica minima necessaria, potremmo effettuare noi tutte le lavorazioni del caso per poi lasciare la verifica della correttezza degli stessi lavori ad una ditta abilitata, per la certificazione dello stesso lavoro.
In ogni caso, la sezione dei cavi elettrici di riferimento è di 2,5 mm quadrati. Per la protezione della linea a monte del circuito di illuminazione a faretti è opportuno scegliere un dispositivo magneto-termico e differenziale automatico. Esso effettuerà la protezione per i corto circuiti, gli eccessivi assorbimenti di corrente e le dispersioni di corrente (generalmente dell’ordine di 30 mA).
Il dispositivo dovrà essere scelto in funzione della potenza dei faretti, in genere è sufficiente un dispositivo di protezione con una corrente nominale di 6 Ampere ed il valore standard di interruzione della corrente di corto circuito pari a 4,5 kA (1000 Ampere).
È opportuno osservare che, per il tipo di lampada che utilizzano, i faretti lavorano quasi sempre con la corrente continua, bisogna quindi tener conto in tali casi della presenza di un piccolo trasformatore di tensione da alternata a continua. In genere esso deve essere installato a monte della linea di alimentazione elettrica degli stessi faretti.
Tra gli attrezzi necessari, nella cassetta del fai-da-te, non dovrebbe mancare un avvitatore con i relativi optional, tra questi ultimi, nel caso specifico, è indispensabile la fresa circolare, necessaria per realizzare i fori nel controsoffitto, come da foto a lato, nella quale è ritratto un caso di installazione di faretti ad incasso ed orientabili.
Verifica valori illuminamento
La prima operazione da effettuare è quella di distribuire in maniera equidistante i punti sul controsoffitto nei quali saranno posizionati i faretti, operazione che dovrebbe essere preceduta da una semplice verifica progettuale.
Noto il modello di faretto che si vuole installare, con la relativa potenza assorbita e tipo di lampada, avendo le dimensioni caratteristiche dell’area da illuminare (altezza, lunghezza e larghezza), si può utilizzare uno dei tanti simulatori illuminotecnici, rintracciabili su internet, con il quale si può facilmente verificare il tipo di illuminamento che si ottiene con i suddetti faretti, usando il piano di calpestio, che sia il pavimento o una superficie poco al di sopra di esso, come riferimento per valutare l’intensità di illuminazione .
In tal modo, è possibile verificare con cura il posizionamento dei fori e la giustezza dell'illuminazione prodotta dai faretti. In tal modo si evita, soprattutto, di scoprire troppo tardi che i faretti producono un'illuminazione minore di quella necessaria, condizione che ha, come conseguenza, quella di dover installare ulteriori faretti integrativi e, quindi, di dover realizzare ulteriori fori rispetto a quelli già fatti.
Relativamente all’interpretazione dei valori forniti dai simulatori illuminotecnici, si può considerare che un buon valore di riferimento per l’illuminazione sul piano del pavimento è dell’ordine di 100 lux.