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Decorare un paralume con la tecnica dello StencilEcco un'ottima occasione per far emergere il nostro lato creativo! Recuperiamo un vecchio paralume decorandolo con una tecnica semplice ma efficace: lo Stencil. |
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Le origini della tecnica dello Stencil sono antichissime: pare che essa fosse già nota ai cinesi, i quali la usavano per realizzare carte da parati, attorno al 105 d.C. In Italia tale pratica era adoperata dagli artisti per la realizzazione di affreschi; la sua semplicità di esecuzione l’ha resa nel tempo una delle tecniche decorative più note, addirittura insegnata anche ai bambini.
In ogni casa poi esiste qualche oggetto, arredo e quant’altro a cui vorremmo decisamente cambiare l’aspetto: ecco un’ottima occasione per far emergere il nostro lato creativo! Il protagonista di questo cambiamento è un anonimo paralume bianco che il tempo ha ingiallito rendendolo ancora più scialbo.

L’occorrente per decorare il paralume è:
- Scotch gommato
- Tampone per Stencil o spugnetta
- Colori per tessuto o acrilici
- Mascherina per stencil
- Fissativo, se necessario
Lo scotch gommato, o scotch carta, serve a fissare la mascherina sul paralume: lo scotch tradizionale non va bene poiché, una volta terminato il lavoro, non si stacca con facilità rischiando di strappare la mascherina.
In commercio esistono specifici tamponi per lavorare con lo stencil costituiti da un piccolo supporto in legno sui cui è fissato il tampone in gommapiuma: tuttavia, per chi ha fretta di cominciare o vuole risparmiare un po', è possibile usare una spugnetta di quelle di solito utilizzate per lavare i piatti, l’effetto è davvero molto simile.
Il tipo di colore da usare varia a seconda del supporto su cui verrà effettuata la decorazione: nel nostro caso i colori più adatti sono quelli per tessuto che non necessitano di essere fissati tramite stiratura o applicando un fissativo.
Per altri tipi di supporto il colore più adatto è senza dubbio quello acrilico: essendo a base d’acqua, non è tossico, può essere unito ad altri acrilici per ottenere il tono di colore desiderato e si utilizza con estrema facilità.
Le mascherine per lo stencil si acquistano nei negozi di belle arti o cartolerie ben fornite: ce ne sono di tanti tipi quindi facciamo attenzione a scegliere quella più adatta al nostro progetto.
Poniamo sul nostro piano di lavoro un telo che lo preservi da eventuali macchie di colore, ancora meglio se plastificato. Dopo aver spolverato e pulito il paralume, fissiamo lo stencil con lo scotch gommato sulla parte di superficie che vogliamo decorare. Versiamo in un piatto un po’ di colore e cominciamo a decorare.

Imbeviamo la spugnetta con poco colore e facciamo una prova su un supporto che abbia caratteristiche simili all’oggetto che decoreremo: in questo caso, poiché il paralume è in tessuto, procuriamoci un pezzo di stoffa su cui provare il nostro stencil. Perché fare la prova? Perché occorre calibrare la forza con cui premiamo la spugnetta sullo stencil: se premiamo con troppa forza, il colore rischierà di penetrare sotto la mascherina rendendo impreciso il contorno del decoro.
Una volta stabilita l’entità della pressione, possiamo cominciare: intingiamo un angolo della spugnetta nel colore, provvedendo a levare l’eventuale quantità di colore in eccesso, e tamponiamo sullo stencil con tocchi leggeri o più intensi, a seconda della quantità di colore che vogliamo dare. Per ottenere un effetto più rustico, consiglio di alternare l’intensità della pressione della spugnetta sulla mascherina per ottenere un risultato più vario, invecchiato ad arte.
Per ottenere decori che si sovrappongono non bisogna far altro che spostare la mascherina nelle aree dove non c’è decorazione e ripetere la stessa operazione descritta precedentemente usando però un tono di colore diverso, magari più scuro.

Spesso le decorazioni realizzate con lo stencil rischiano di essere un po’ troppo uniformi poiché di solito si usa sempre lo stesso colore: per dare un tocco da artisti, ecco un piccolo segreto!
Servendoci di un pennellino rotondo a punta fine, o extra fine per i più esperti, proviamo a dare maggiore profondità alla decorazione tracciando delle linee molto sottili in prossimità delle curve del decoro. Useremo dei toni più scuri del colore usato in principio – l’alternativa può essere un Terra di Siena - per simulare l’ombra e più chiari – oppure un color Avorio - se vogliamo evidenziare il punto di luce.
La raccomandazione è quella di non diluire mai il colore acrilico o quello per tessuto con l’acqua: l’effetto che si otterrebbe sarebbe quello di una vera e propria macchia.
Per coloro i quali volessero saperne di più sulle tecniche decorative, colori e, per i più bravi, oggetti grezzi da decorare, ecco qualche link sull’argomento.
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