In bagno, ma soprattutto in cucina, i rubinetti a becco lungo rappresentano una soluzione molto funzionale. L'architetto Carmen Granata ne parla a UNO Mattina.
I rubinetti a becco lungo, grazie alle nuove tecnologie, funzionano meglio e durano più a lungo rispetto a un tempo. Il becco può essere girevole o fisso, e il rubinetto può avere le tradizionali manopole o il miscelatore.
La scelta di un rubinetto a becco lungo può risultare una soluzione comoda, perché il getto alto ed ampio facilita la pulizia del lavello. In particolare, in cucina, sono comodi i modelli girevoli, soprattutto se il lavello è a doppia vasca o comunque di dimensioni ampie. In questo caso si può anche dotare di una doccetta estraibile, utile per lavare frutta e verdura. Inoltre questo tipo di rubinetto permette di riempire anche le stoviglie molto profonde.
Certamente un rubinetto a becco lungo è più ingombrante rispetto ad uno tradizionale, ma l’inconveniente è stato risolto proprio grazie ai modelli girevoli, che possono essere orientati a destra, sinistra o centralmente, e in alcuni casi anche a 360°.
In cucina capita spesso che il lavello è posizionato sotto la finestra. In questo caso è meglio scegliere un modello monoforo che occupa meno spazio. Il foro va praticato sul top della cucina a 20 cm di distanza dalla finestra, per evitare che la presenza del rubinetto ne ostacoli l’apertura, anche se oggi esistono modelli telescopici che possono abbassarsi ed alzarsi all’occorrenza, per permettere l’apertura delle ante. Se la finestra è a doppia anta il rubinetto va sistemato in asse con la stessa.
In bagno il rubinetto può essere però anche un modello multiplo, di quelli che necessitano di tre fori, di cui uno per il rubinetto e due per le manopole. Il modello monoblocco è composto invece di un unico pezzo che comprende sia il rubinetto che le manopole o il miscelatore, per cui è sufficiente fare un solo foro nel lavabo.
La parte più soggetta ad usura è costituita dalla superficie esterna, soprattutto se si usano prodotti per la pulizia non adatti. Le cromature e le verniciature, infatti, si possono rovinare. Soprattutto le verniciature sono molto delicate, in quanto possono subire delle alterazioni già solo per effetto della luce. La cartuccia interna, invece, si rompe molto raramente, ma in ogni caso può essere sostituita con una certa facilità.
Per mantenerli più a lungo, bisogna innanzitutto asciugarli sempre dopo l’uso. Non bisogna usare detergenti abrasivi, acidi, solventi o decalcificatori a base di acido acetico. Invece, per prevenire la formazione di calcare, bisogna pulirli con acqua e sapone o con detergenti non abrasivi. Per eliminare il deposito di calcare si può usare l’aceto.
Se si vuole eliminare alla fonte il problema del calcare, si può installare sull’impianto un dolcificatore, che rende l’acqua meno dura. Il dispositivo viene collegato al tubo montante dell’acquedotto e funziona secondo il principio dello scambio ionico, che avviene attraverso resine sintetiche.
Il cambio di un rubinetto non è una operazione che si compie con elevata frequenza in casa, sono sostituiti a causa dell'usura e o del cattivo funzionamento.
I rubinetti utilizzati per l'adduzione dell'acqua in casa possono essere suddivisi in rubinetti orizzontali e verticali, il moderno design predilige i verticali.
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