Steatite
Citata già da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, la steatite, meglio conosciuta anche come pietra saponaria o pietra ollare è una roccia metamorfica di color verde opaco, simile alla giada, ma di aspetto più polveroso, di derivazione vulcanica.
Il nome deriva da Olla, che in latino significa pentola, o meglio contenitore di olio.
In realtà il nome ufficiale, steatite, deriva dalla caratteristica principale di questa pietra, molto simile anche al talco, la cui polvere è molto scivolosa al tatto: steàzein, infatti, in greco, significa rendere grasso.
Proprietà pietra ollare
La pietra ollare è molto resistente al fuoco ed è in grado di conservare per lungo tempo il calore. Da qui l’uso massiccio in cucina, ancora diffuso, soprattutto per la cottura delle carni.
Se non ne avete addirittura in casa, sicuramente vi sarà capitato di vederne delle lastre, lavorate, riutilizzate in ristoranti e rifugi, per cucinare carni tipiche o minestre e stufati, spesso direttamente in tavola.
In generale comunque questa pietra è caratterizzata da un elevato peso specifico, da una capacità di accumulo del calore e da resistenza al fuoco molto elevata.
Per la resistenza al calore la steatite viene anche consigliata per la produzione di stufe, visto che non si deteriora minimamente anche ad alte temperature, ma anzi, ha una
conduzione termica davvero alta. Nei paesi freddi, come ad esempio la
Finlandia, addirittura le stufe in pietra ollare erano tanto preziose, da venire
tramandate di generazione in generazione, influenzando anche la costruzione e la disposizione delle case.
In effetti le stufe in pietra ollare sono uno degli esempi più riusciti di stufa simile all’irraggiamento solare. Il materiale infatti permette un
’emissione radiante diffusa e omogenea, oltre che duratura.
Generalmente l’
estrazione della steatite avviene
per blocchi e solo successivamente si procede alla lavorazione in pezzi più piccoli. Da qui si ricavano anche soluzioni di rivestimento per
pavimenti o pareti, essendo la pietra ollare anche molto resistente agli agenti atmosferici.
La diffusione del calore tramite la
stufa a pietra ollare è uniforme e permette, nei vari ambienti, di
scaldare tramite infrarossi tutto ciò che incontra, compresi i muri. Ciò permette di
risanare situazioni di
umidità o muffa, anche di media estensione, oltre che di raggiungere livelli di benessere e di comfort alti, senza grossi sforzi.
Pentole in pietra ollare
Le pentole in pietra ollare sono ancora diffuse in Valtellina e in zone di montagna, per cucinare carni e minestre.
Troviamo diverse soluzioni, ideali per cucinare e per la conservazione dei cibi.
Il levèc è un contenitore in pietra ollare che si riscalda lentamente e raggiunta la temperatura voluta la mantiene costante con una modestissima fonte di calore, cuocendo i cibi senza che attacchino sul fondo.
Diffuso, soprattutto in passato, anche il foragn, ovvero una sorta di frigorifero rudimentale, costituito da un contenitore in pietra ollare, ideale per conservare a lungo cibi, spezie e condimenti, come il burro.
Manutenzione pentole pietra ollare
P
erché le pentole in pietra ollare rimangano sane e funzionali, ci sono alcuni accorgimenti da utilizzare. Innanzitutto prima di usarle, è preferibile ungere l’interno e l’esterno con burro o grasso, lasciando che si impregnino.
Prima di utilizzarle sul gas, provare una prima volta in forni elettrici o sul fuoco a legna, in modo da evitare spaccature o incrinature, causate da sbalzi termici.
Sempre per questo motivo, evitare anche di bagnare la pentola quando è ancora molto calda, con acqua fredda. Per il lavaggio vanno bene i comuni saponi per piatti liquidi o a scaglie, se si tratta di pentole di ultima generazione. Se invece avete in casa esemplari vecchi, meglio evitare detersivi, perché la pietra, porosa e permeabile, andrebbe ad assorbire troppe sostanze chimiche, rilasciandole poi durante la cottura.
In questo caso, è preferibile rivestire il fondo con alluminio prima di cucinare carne e pulire la base interna con un panno imbevuto di aceto.
Esempi pietra ollare
Oggi le pentole in pietra ollare non sono più così diffuse, ma se ne trovano ancora esemplari con finiture in rame, come quelle proposte da pentole pietra ollare.
Molto diffusi sono anche i taglieri e le piastre in pietra ollare, delle strutture in acciaio con il piano rivestito o inserito in pietra, generalmente utilizzate come bistecchiere, piastre di cottura o per tenere in caldo i cibi, ormai acquistabili facilmente anche su Amazon, in diversi formati.