Spesso minimalismo e rigore geometrico, inteso come tratto lineare rigido, vengono associati tra loro quali concetti indissolubili per definire le cucine moderne di design. Non e' sempre vero, anzi.
Quando le linee rette si ingentiliscono, si ammorbidiscono, creano superfici e volumi sinuosi, senza cadere nel kitsch della banale curva a tutti i costi, allora il minimalismo si unisce al concetto di sinuosità, creando forme innovative, attuali, futuristiche, oppure che strizzano l'occhio a stili del passato.
Non tutte le aziende produttrici di mobili per cucine hanno in catalogo modelli che rispondono a questi canoni estetici; quelle che hanno in produzione tipologie del genere, ne curano i dettagli formali in maniera da ottenere forme solo apparentemente semplici.
In realtà tutto è studiato nei minimi particolari, dalla scelta dei materiali, alle componenti tecnologiche interne, al design. Tutto concorre a creare fluidità, in pianta e in alzato, nella forma del top così come nella superficie curva dell'anta, nei raccordi tra le basi, tra le colonne, tra i pensili.
Persino la scelta delle maniglie presuppone uno studio particolare, che coniughi ergonomia e
coerenza formale. Ciò presuppone la messa in campo di menti creative che lavorino in completa sinergia con la parte più strettamente produttiva della catena.
Questo, in poche parole, il profilo di aziende storiche di realtà produttive italiane, quali GIEMMEGI e STOSA CUCINE, entrambe con sede in Toscana.
Da sempre attenta ai dettagli formali delle sue collezioni, Giemmegi si avvale dell'apporto di designers del calibro di Massimo Iosa Ghini, Mauro Carlesi, Stefano Giovannoni, del gruppo Studio Kappa & Partners.
Non solo forma: in collaborazione con varie facoltà universitarie della Toscana e di Lega Ambiente, ha sviluppato una ricerca che ha come obiettivo la creazione di un marchio di qualità ambientale per il mobile.
Attraverso l'analisi del ciclo di vita di vari materiali, si arriva all'individuazione di alcuni di questi che rappresentano quanto di meglio a disposizione in materia di basso o nullo impatto ambientale, in tutto il ciclo produttivo, compreso l'eventuale smaltimento a fine ciclo vitale.
Si arriva così alla realizzazione di prototipi che rispettino tutti questi parametri, e che rendano possibile un confronto qualitativo, per cui successivamente una azienda possa definirsi degna di certificazione.
Nascono così, con queste prerogative precise, collezioni quali Vegas, Air Florence o Americana,
quest'ultima ormai modello storico dell'azienda, con radici nella modellistica tipica degli anni del boom economico in Italia.
In Vegas si coniugano (...) innovazione formale con la migliore funzionalità d'uso.(...), il design si apre a un andamento curvilineo, leitmotiv che detta l'ideazione di volumi inediti in composizioni flessibili, da quelle lineari alle angolari, dalle penisole alle isole centro stanza.(...)
Altra realtà toscana, Stosa Cucine dal 1964 ha intrapreso un percorso produttivo che l'ha portata a diventare un brand tra i principali a livello nazionale. Con Look System, la gamma aziendale si arricchisce con l'introduzione di un nuovo sistema componibile con modulo base h. 72 cm e ante di spessore 2,3 cm.
Il modello Milly rappresenta, in questo nuovo contesto, (...) un approccio creativo dell'ambiente cucina con elementi curvi dinamici dove il design incontra la funzione e l'emozione (...).

Linea retta e curva si incontrano, creano nuove geometrie morbide, flessibili, l'ambiente cucina si completa e diventa anche living. Le profondità delle basi vanno dai 60 ai 75 cm, mentre i pensili hanno profondità 33 e 60 cm, raccordati tra loro in modo armonioso senza spigoli.
I raccordi stessi sono dei contenitori, senza maniglie, così che un espediente tecnico formale per raccordare misure diverse, serve a recuperare spazio contenitivo. Forma e funzione.
www.giemmegicucine.it
www.stosa.it
arch. Raffaella Pierri