Tra gli elettrodomestici le lavastoviglie sono tra quelli che maggiormente incidono sulla spesa energetica nelle comuni abitazioni, spesa che puo' essere ridotta con un'oculata scelta dell'elettrodomestico ed uno uso smart dello stesso.
Anche l'evoluzione tecnologica ha contribuito e continua contribuire al miglioramento delle prestazioni delle lavastoviglie con riduzione dei consumi elettrici e prodotti per i lavaggi; nell’ultimo decennio la quantità di acqua, da riscaldare, mediamente necessaria per un lavaggio si è più che dimezzata, riducendosi all’ordine della ventina di litri; analogamente i tempi richiesti per un lavaggio medio hanno avuto una drastica riduzione con i cosiddetti programmi ecologici.
In termini di consumi ed in termini di impatto ambientale le caratteristiche di una lavastoviglie, così come per gli altri comuni elettrodomestici, sono descritti in maniera sintetica ed inequivocabile da due etichette, presenti ormai da più di dieci anni in Europa: quella energetica e l’ecolabel; la capacità di una lavastoviglie è espressa dal numero di coperti che può trattare, il più comune è compreso tra dieci e quindici, il cui lavaggio richiede circa 1,5 kWh che si riducono anche fino ad 1/3 con i cicli ecologici con quantità di detersivi comprese tra i 15 e 20 grammi.
In ogni caso, la scelta di una lavastoviglie compatibile con le reali esigenze degli utilizzatori, è il primo passo per un corretto utilizzo della stessa; una lavastoviglie sovradimensionata non lavorerà quasi mai a pieno carico e consumerà, comunque, acqua corrente e prodotti detergenti, ben oltre le quantità minime necessarie; viceversa, una lavastoviglie sottodimensionata lavorerà quasi sempre in affanno con sollecitazioni elettromeccaniche eccessive e continue, assorbimenti di corrente elettrica eccessivi e qualità dei lavaggi inficiata.
Tra le caratteristiche, degne di nota, delle moderne lavastoviglie c’è la possibilità di lavare direttamente con acqua calda e di conseguenza la possibilità di sfruttare l’energia solare termica; l’acqua calda prodotta da pannelli solari termici, come accade nella maggior parte degli impianti solari, può essere integrata da una caldaia, se troppo fredda, prima di raggiungere la lavastoviglie; se troppo calda, come può facilmente accadere nella stagione estiva, l’acqua prodotta dai pannelli solari termici viene opportunamente miscelata con acqua fredda.
Le prestazioni delle moderne lavastoviglie sono spesso salvaguardate, dalla presenza di un addolcitore, interno, che riducendo l’accumulo di calcare sulle resistenze ne permette i bassi consumi elettrici; le prestazioni dell’addolcitore sono a loro volta garantite dall’inserimento di sale nella lavastoviglie secondo le indicazioni della casa costruttrice; l’esigenza del sale viene segnalata elettronicamente dalla maggior parte delle lavastoviglie, tale esigenza è naturalmente correlata anche alle caratteristiche intrinseche dall’acqua nella località di riferimento che senza la giusta quantità di sale possono ledere significativamente l’immagine, in termini di brillantezza, delle stoviglie.
ing. Vincenzo Granato