I consumi dei frigoriferi, oltre che dalle caratteristiche della tecnologia con la quale sono realizzati ed in particolare dallo spessore di isolamento di poliuretano, per il contenimento delle dispersioni, dalla scelta di volumi da raffreddare correlati realisticamente alle proprie esigenze e dal posizionamento in casa con distanze significative da finestre e da altri elettrodomestici che producono calore, dipendono anche dall'utilizzo e dalla manutenzione degli stessi.
L’ottimizzazione della frequenza di apertura delle porte di
frigoriferi e congelatori per l’introduzione ed il prelievo dei cibi, la scelta della temperatura ideale in funzione dei cibi da conservare e in base alle indicazioni della casa produttrice dell’elettrodomestico, permettono di minimizzare gli scambi di energia termica fredda con l’ambiente di casa, soprattutto quando in casa ci sono valori di temperatura ed umidità dell’aria elevati, come sempre più spesso accade nelle stagioni estive.
Una buona regola per ridurre i tempi di apertura delle porte di frigoriferi e congelatori è quella che permette di individuare rapidamente i cibi da prelevare o gli spazi nei quali collocarli, la difficoltà di prelievo dei cibi dai congelatori può essere superata con l’adozione di scritte o targhette identificative sui pacchetti contenenti i cibi; similmente i vari cibi nel vano frigo possono essere rapidamente inseriti o prelevati, se collocati riservando a ogni tipologia di cibo sempre gli stessi e determinati spazi in funzione anche della frequenza di consumo dei cibi.
Generalmente, la zona più fredda dei vani frigoriferi è quella posta più in basso, l’utilizzo degli scomparti in tali posizioni per la conservazione di frutta e verdure, permette un utilizzo ottimale di tale energia termica.
Inoltre, i consumi di un frigorifero possono presentare un significativo incremento, quando si inseriscono cibi caldi, il vapore di questi ultimi infatti contribuisce, rapidamente, alla formazione di brina e/o ghiaccio sulle pareti del vano frigorifero che formano uno strato isolante che a sua volta limita la distribuzione dell’energia termica fredda nel vano frigorifero; in generale il fenomeno è trascurabile fino a quando gli strati di ghiaccio e/o brina non
superano i 4/5 mm.
Dal punto di vista della manutenzione, le prestazioni del frigorifero e del congelatore possono essere salvaguardate verificando, periodicamente, che le guarnizioni delle porte di chiusura abbiano la necessaria tenuta.
Periodicamente andrebbe verificato anche lo stato della serpentina retrostante il frigorifero, quest’ultima infatti, potrebbe essere danneggiata nello scambio termico con l’ambiente a seguito dell’accumulo eccesivo di polvere, all’interno della serpentina condensa il gas frigorigeno che cede calore nella transizione di fase.
La polvere può essere, generalmente, semplicemente rimossa ad elettrodomestico spento.
ing. Vincenzo Granato