C'è chi preferisce la comodità di un bagno rilassante in vasca e chi preferisce la sferzata energica di una rapida doccia, ma non sempre è possibile disporre di entrambi.
Non è necessario, però, operare una scelta definitiva.
Infatti è possibile attrezzare la vasca in modo che, all'occorrenza, diventi un comodo box doccia.
Una soluzione può essere quella di dotare la vasca di una o più antine pieghevoli, che, richiudendosi su una parete, non costituiscano un ingombro fisso.
Nel caso di due ante possono essere scorrevoli o piegarsi a libro.
Possono essere realizzate con diversi materiali: di vetro sintetico e struttura in PVC quelle più economiche, di cristallo temperato e struttura in acciaio quelle più eleganti e naturalmente più costose, ma l'importante è che abbiano guarnizioni in gomma lungo i bordi inferiori per una perfetta tenuta all'acqua.
Un'alternativa è costituita da un box a soffietto, in materiale acrilico, che, essendo costituito da numerose ante, si può adattare anche ad una vasca curva.
Se la vasca è posizionata in una nicchia, viene spontaneo chiuderne anche la parte anteriore per creare il box doccia.
La soluzione migliore è quella di porre ai lati delle ante fisse e al centro una o due scorrevoli per l'ingresso.
La nicchia può anche essere creata se la vasca è addossata alla parete da un solo lato.
In pratica si pone un'anta fissa sul fronte vasca e ante apribili sul fianco.
L'aspetto negativo di queste due ultime soluzioni è che si ottiene un box doccia molto ampio, a discapito dell'aspetto che risulta più ingombrante e visibile.
Ovviamente non va dimenticato che esistono modelli combinati vasca-doccia già predisposti.
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Cesana, Novellini
Arch. Carmen Granata



































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