La parola vasca da bagno evoca istintivamente l'idea del relax. Il bagno in vasca, infatti, e' qualcosa di rilassante perche' la posizione seduta o semi distesa e l'acqua ferma o solo leggermente mossa generano un effetto calmante, a differenza del getto energico di una doccia.
E questo e' confermato anche dal fatto che un bagno rilassante e' considerato un vero e proprio toccasana per chi soffre d'insonnia.
La vasca tradizionale è di forma rettangolare e misura 70x170 cm, ma esistono anche modelli più piccoli da 160 cm.
La vasca a sedere, invece, presenta una parte del fondo rialzata che funge da seduta e misura circa 65x120 cm, rappresentando la soluzione ideale per piccoli spazi.
Le vasche idromassaggio sono dotate di bocchette, anche orientabili, che permettono la fuoriuscita di bolle d’aria che creano il massaggio.
La vasca da appoggio, quella senza muretto di contenimento, ma dotata di piedini, è quella che si trovava nelle antiche abitazioni ed è tornata in auge soprattutto per arredare interni in stili.
La vasca/doccia, infine, è un modello combinato che unisce entrambe le funzioni in un solo elemento.
Le vasche possono essere realizzate con vari tipi di materiali: l’acciaio smaltato contiene carbone e materiali ferrosi, il metacrilato, detto anche acrilico, è un materiale plastico la cui materia prima è il petrolio, ci sono poi numerosi altri materiali, tra cui uno dei più recenti è il tecnopolimero Nouvel.
La maggior parte delle vasche sono oggi realizzate in metacrilato, perché questo materiale presenta diversi vantaggi. E’ un materiale isolante, che quindi mantiene più a lungo il calore ed isola anche dal rumore, è di più semplice pulizia, perché è colorato nella massa, ed è naturalmente molto più leggero dell’acciaio.
Le vasche idromassaggio sono sempre in metacrilato, per motivi tecnologici, perché il materiale si presta meglio alla realizzazione dei tagli per le bocchette d’aria.
Una vasca ha generalmente una durata intorno ai venti anni. Dopo tale periodo si può pensare di sostituirla e in tal caso è necessario l’intervento di un idraulico per gli scarichi e talvolta anche di un muratore.
Infatti, nel caso di un modello con muretto di rivestimento, sarà necessario il suo rifacimento, inoltre bisognerà rifare il rivestimento integrale del bagno se non si hanno a disposizione le piastrelle dello stesso modello per rivestire la parte da sostituire.
Le vasche in acciaio possono essere rismaltate con vernici epossidiche che hanno componenti in grado di assicurare durata e resistenza all’umidità e agli urti. Contengono però sostanze tossiche volatili che richiedono che il locale non sia utilizzato per almeno 2-3 giorni.
Una seconda soluzione può essere quella di sovrapporre un nuovo guscio alla vasca esistente, ma si tratta di una soluzione poco praticabile perché non tutte le vasche possono essere ricoperte e i gusci vengono prodotti artigianalmente, per cui è necessario informarsi preventivamente presso i fornitori.
Anche al termine della loro vita le vasche da bagno possono continuare ad essere usate, attraverso il riciclo dei materiali. Le vasche in acciaio, ad esempio, vengono usate come rottami per creare altro acciaio. Lo spezzettamento e la fusione del materiale, però, richiedono molta energia.
Le vasche in acrilico, invece, possono essere semplicemente bruciate per produrre energia, per cui il loro processo di smaltimento richiede un minore impatto ambientale, rispetto a quanto è necessario per produrre, utilizzare e smaltire una vasca in acciaio.
arch. Carmen Granata