Gli anni trenta seppur lontani dai noi hanno segnato un percorso di storia importante.
In Italia è l’epoca di Mussolini e del fascismo, l’11 febbraio 1929 si firmano i patti lateranensi, la Chiesa riconosce Roma come capitale d’Italia e lo Stato ammette la libertà del culto cattolico facendo del cattolicesimo la religione di Stato.
Ma sono anche gli anni dell’omino raffinato Charlie Chaplin, che con bombetta e bastone in bambù passeggiava ad andatura ondeggiante; ed ancora quelli degli indimenticabili Stanlio e Ollio (Laurel & Hardy, Cric & Croc o Stan & Oliver) interpreti del cinema slapstick.
Anni affannosi in cui la violenta persecuzione fascista e nazista verso gli ebrei si mescola con l’umorismo del cinema muto, tra incalzanti sequenzialità drammatiche e risate trainanti.
Per quanto riguarda il design, che sta in questi anni finalmente emergendo, le prime realizzazioni ricercano il razionalismo con una particolare impronta futurista in cui, sono facilmente riconoscibili forme antropomorfe e naturali.
Reminiscenze dell’Art Decò che si impresse al mondo solo nel 1925 (con l’Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes) pur essendo uno degli stili principali in Europa dall'inizio degli anni '20.
In essa possiamo riscontrare tutta l’ecletticità, di quegli anni turbolenti, utilizzata come fonte primordiale d’ispirazione: motivi e forme di animali, fogliame tropicale, neoclassicismo, design industriale e funzionale, alluminio, acciaio inox, lacca, legno intarsiato, pelle di squalo o di zebra.

Uno stile lussuoso, che si eluse brevemente, nato probabilmente in risposta dall’austerità costretta dagli anni della prima guerra mondiale, dopo aver raggiunto la produzione di massa.
Ritornò in auge successivamente divenendo il punto di partenza del Modernismo.
L’azienda Devon&Devon si è ispirata, nell’utilizzo delle forme e dei materiali, a questi anni.
Nella consolle Duke presentata al Cersaie 2008, riscontriamo la fusione di cui parlavamo prima: alluminio, ottone e porcellana per un lavabo tipicamente in stile Decò americano anni ’30.
Il bianco e nero assoluto ostentano quel lusso ricercato rendendo l’arredobagno chic per una casa arredata con stile.
Il mix realizzato non permette mezze misure ma solo accostamenti e contrasti forti assolutamente raffinati.
La luce e le ombre sono realizzate in maniera essenziale in un armonioso contrasto black and white.
Le suggestive commistioni realizzate, offrono soluzioni di gran pregio senza allontanarsi mai da quella scelta aziendale che ribadisce l’immutata vocazione alla bellezza.
Lo specchio Narciso e lo specchio Dafne, realizzato in legno con il suo particolare intaglio, interpreta in stile moderno le poetiche decorazioni floreali che ben caratterizzavano gli arredi e le superfici degli anni 30.
L'avvicinamento all’ Art decò di questi ultimi elementi ben si coniuga alla visione dello stile moderno che completa la linea.
Come un filo diretto questi arredi sono legati tra di loro e si combinano in maniera eccelsa con la collezione Atelier.
Parliamo di rivestimenti in cui il grafismo decorativo tende alla geometria assoluta, offrendo una visione d’insieme particolarmente mista ma lineare.
L’eclettismo ricercato fornisce una visione dell’insieme che va dallo stile moderno-bucolico al minimalista-optical. Gli interni vibrano in maniera emozionale e lo charme ricercato, definisce una cornice quotidiana vivibile in cui la fantasia e l’eleganza stimolano in modo preciso e raffinato.
arch. Monica Pezzella