Gli appassionati del verde, che amano distribuire le piante in giro per tutta la casa, non devono rinunciare a farlo anche in bagno, tenendo naturalmente in conto fattori come l'altezza del soffitto, il numero di finestre e, a seconda delle piante scelte, il giusto grado di umidita', la quantita' di luce, acqua ed aria di cui esse hanno bisogno.
Si potrà ad esempio disporre su mensole piante ricadenti, come felci e capelveneri (Adiantum Tenerum, Adiantum Capillus – Veneris).
In particolare ai capelvenere, bellissime piante dalle foglioline minute, fa molto bene il clima del bagno perché richiedono più umidità rispetto a quella che deve essere presente nelle altre stanze. In natura, infatti, queste piante prosperano maggiormente in quei luoghi dove è presente umidità e stillicidio d’acqua, come sugli orli dei vecchi pozzi.
Un’altra idea, se lo spazio in bagno è sufficiente, può essere quella di collocare una fioriera da terra di medie dimensioni, magari con ruote, per poterla facilmente spostare.
Adatte alla fioriera sono tutti i tipi di piante che appartengono alla specie filodendro. Possiamo, così, prendere in considerazione il Philodendron Scandens, che, per crescere, ha bisogno di un palo centrale ricoperto di muschio da tenere sempre umido, oppure il Philodendorn Pertusum, caratterizzato da foglie incise e bucate, o il Philodendorn Erubescens, con foglie leggermente colorate di rosa.
Possono essere tenuti anche tutti insieme, perché l’acqua che evapora dai vasi contribuisce a creare il giusto grado di umidità necessario, o coltivati in coltura idroponica, in cui la terra è sostituita da un substrato inerte, ad esempio argilla.
In questo caso le piante vanno tenute in ambienti ben luminosi e va somministrato, soprattutto in estate, una piccola dose di particolari preparati appositi per le colture idroponiche.
Nella fioriera, oltre ai philodendron, vanne bene le dracene, molto resistenti, come la Dracaena Draco, la Dracaena Deremensis o la Dracaena Arborea. A queste piante è sufficiente pulire di tanto in tanto le foglie con un panno umido, controllare l’annaffiatura e concimare una volta al mese. Se ben curate possono crescere rigogliose e vivere a lungo.
Se si ha un soffitto abbastanza alto è possibile disporre le piante in contenitori sospesi, in modo che siano ricadenti. Particolarmente adatti a questo scopo sono i Cissus e i Roicissus, piante delle vitacee, che crescono anche in condizioni sfavorevoli, purchè abbiano un’opportuna illuminazione, e regalano belle cascate verdi.
Un’altra possibile soluzione è quella di appoggiare le piante ad un graticcio appeso al muro e farle crescere in modo da ricoprire una parete piuttosto infelice dal punto di vista estetico.
Il piccolo Ficus Repens, ad esempio, è adatto per crescere sia a graticcio che in contenitori appesi al soffitto. Questo tipo di pianta ha, però, bisogno di molta acqua.
Per il bagno si può pensare anche al Platycerium, un tipo di felce che prende il nome dalle sue foglie a forma di corna piatte. Esso sta bene appeso al muro o in panieri riempiti di sfagno e torba. E’ importante, però, che sia in posizione ben luminosa, e non gli venga fatta mancare la giusta dose di umidità.
Un ultimo suggerimento può essere l’Asparagus Plumosus, comunemente detta asparagina, quella pianta che solitamente i fiorai usano per fare verde, nelle composizioni di fiori. E’ una pianta che non ha difficoltà a crescere purchè non la si lasci al freddo e alle correnti d’aria.
Poiché è una pianta estremamente leggera e vibrante al minimo soffio d’aria, può essere messa sul davanzale protetto di una finestra, in modo che la luce traspaia attraverso le sue foglie.
arch. Carmen Granata