La ventiseiesima edizione del Cersaie 2008, appuntamento di fama mondiale dedicata alle piastrelle di ceramica ed all’arredobagno, si è conclusa il 4 ottobre registrando un record di visitatori ed operatori del settore. Organizzato da Bologna Fiere, che ha ospitato la manifestazione, Edi.Cer Spa in
collaborazione con Promos e sostenuto da Confindustria Ceramica questo evento ha offerto la possibilità, alle aziende presenti, di mostrare ancora una volta le ricerche tecnologiche effettuate in questi anni in merito ai processi industriali sempre più avanzati ed allo studio accurato del design.
La Fiera del Cersaie
176 mila metri quadrati, 1.074 le imprese presenti provenienti da 34 paesi diversi, 844 le aziende italiane e 230 quelle estere, 532 quelle che hanno esposto piastrelle di ceramica di cui 356 italiane e 176 straniere, 391 espositori per l’arredobagno di cui 372 italiani e 19 esteri, numeri significativi ed importanti a conferma che ancora una volta questa manifestazione continua ad essere un momento importante non solo in Italia ma a livello internazionale.
Il ricco programma di seminari tecnici, organizzati dal Centro Ceramico di Bologna in collaborazione
con Confindustria Ceramica, ha valorizzato la kermesse, offrendo agli operatori professionali la possibilità di arricchire le proprie conoscenze tecniche relative al comparto ceramico, in special modo sulla piastrella Made in Italy e l’arredobagno.
Quest’ultimo settore ha in modo particolare catturato il mio interesse. La stanza da bagno è divenuta, con il passare degli anni, un luogo sempre più piacevole da abitare e dove passare del tempo.
Il benessere ed il relax in casa sono oramai quasi alla portata di tutti e l’elevato livello qualitativo, estetico e funzionale ha favorito questa esigenza sempre più ricercata all’interno del nostro habitat qu
otidiano.
Il concetto di benessere si è dunque concretizzato e fuso in modo assoluto con quello di design e funzionalità.
Gli scenari presentati all’interno della manifestazione mostravano chiaramente l’interesse verso il piacere non solo visivo ma anche funzionale. Frutto sicuramente di un grande lavoro interdisciplinare capace di coniugare psicologia umana e design.
Le progettazioni creative ed innovative difatti sono state il segno di un mondo in trasformazione. L’acqua, costante elemento naturale, è stata la protagonista principale, ma ad essa sono stati associati non solo i materiali tradizionali ma anche quelli innovativi, sapientemente dosati ed atti ad interrompere con eleganza la monotonia che spesso si crea negli ambienti di casa.
Ceramica, Cristalplant, acciaio inox, vetro smerigliato, vetroghiaccio trasparante, polietilene, corian, ed ancora, pietra, marmo, resina, terracotta, alternati alle forme organiche, alle linee squadrate ed i profili rigorosi, alle volute decorative e creative hanno trovato la loro strada per evidenziare questa crescita tecnologica rivolta sia all’eleganza che all’unicità del singolo bagno.
Presenti tutti i colori dell’arcobaleno ma soprattutto ha primeggiato il monocol
ore. Via libera al bianco, al nero ed ai colori energici della terra: marroni, ruggine, sabbia e verde.
Le nuances naturali in tutte le sfumature calde hanno dato personalità alla ceramica sanitaria, identificandone uno stile ed una espressione innovativa in continua evoluzione e trasformazione.
Vasche tondeggianti extralarge, lavabi triangolari, saune domestiche, docce correlate di cromoterapia ed aromaterapia, rubinetterie ispirate alla natura ed agli elementi zoomorfi, piccole spa, sono queste un breve le proposte che hanno rimarcato lo stile preciso del nuovo sistema bagno.
Il percorso all’interno del Cersaie 2008 è stato ricco di emozioni, i concept presentati hanno offerto la possibilità di esplorare e conoscere l’equilibrio di forme ed espressioni diverse, sapientemente mescolate ad armoniose sintesi funzionali.
Per fortuna siamo ancora liberi di scegliere tra l’ipertecnologico, lo stile classico o minimale, l’importante è sapere conciliare design, funzionalità, sicurezza e qualità.
Dopo il Cersaie 2008 avremo dunque la possibilità di realizzare il giusto ambiente capace di rendere più piacevole il benessere e la cura del nostro corpo.
Esso ci accompagnerà metaforicamente come l’acqua con la sua corrente ed i suoi vortici senza pausa.
Avremo modo di scegliere tra il flusso tecnologico più veloce e quello più lento, l’ambiente caldo o freddo, farci trasportare dal tempestoso mondo del glamour oppure semplicemente rimanere a riva e non adeguarsi al dinamico processo di trasformazione tecnologico, cercando l’ondata giusta dove é possibile osservare e tracciare direzioni e forze consone ai nostri gusti.
arch. Monica Pezzella