Se siete presi da creativita' domestica e avete la frenesia di cambiare un po' i vostri ambienti, oggi vi suggerisco l'uso dei tessuti.
Mobili, sedute e pareti, possono assumere aspetti molto diversi, grazie a qualche piccolo accorgimento tessile.
Come l'utilizzo del feltro al posto della carta da parati. Lo studio londinese Hive della deisgner polacca Monika Piatkowski, ne propone una versione molto simile all'effetto floccato e vellutato del periodo vittoriano. Si chiama Flock ed è realizzato in feltro di lana, con un sistema modulare, autoadesivo, che permette di creare disegni regolari o asimmetriche composizioni molto colorate sulle pareti.
Oppure si può rinnovare un ambiente scegliendo semplicemente un nuovo tappeto, magari un po’ diverso dal solito, come quelli proposti dall’azienda turca Stepevi. La collezione si chiama Parquet ed è disegnata dal designer francese Ora Ito, a partire da una serie di materiali di recupero. Scampoli e strisce di tessuto di diverso colore e spessore, sono stati accostati gli uni agli altri, come vere liste di parquet, però sfalsati per lunghezza e larghezza e quindi ben riconoscibili. 5 modelli con altrettante differenti gradazioni di colore, che vanno dal blu, al grigio, al verde, e ancora rosso e viola.
Se cercate qualcosa di tecnologico, allora Agena fa per voi. Con la collezione 2012, i tessuti d’arredo della storica azienda torinese si rinnovano con colori e collezioni nuove, caratterizzate da disegni geometrici, fantasie scozzesi o pied-de-poule, tutti con un finissaggio elegante e pulito, oltre che morbido al tatto.
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Tre serie tessili (Murazzi, Solferino e San Carlo), realizzate in Trevira cs®, una fibra artificiale, molto simile alla lana, anche al tatto, che però si adatta perfettamente non solo in ambito residenziale, viste le sue elevate caratteristiche antifiamma e traspiranti.
Perfetti per divani, tendaggi e imbottiti.
Se, infine, vi serve qualche spunto, vi consiglio di dare un’occhiata a Vestire la casa, il libro di Patricia Guild, fondatrice di Designer Guild, un’azienda di carta da parati stoffe e tessuti per rivestimenti, attiva fin dal 1970.
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Tra le dritte da copiare, tante immagini, molti pattern con relativa storia e qualche curiosità sull’origine dei nomi di alcune fantasie, come l’indienne, l’interpretazione francese dei cotoni stampati indiani di cui la nazione, vietò l’importazione nel periodo che va dal 1686 al 1759, per tutelare i propri commerci.
www.hivespace.com
www.agenagroup.it
www.stepevi.com
Vestire la casa, GeoMondadori, 210 pp, 45 euro.
www.geomondadori.com
arch. Valentina Caiazzo