Complice la crisi economica, per risparmiare sull'affitto si diffonde sempre piu' una tendenza: unire in uno spazio unico abitazione e ufficio.
Trovata la stanza dedicata, alla fine basta arredarla con una scrivania con lampada a braccio snodabile, un computer, una sedia e un numero sufficiente di prese per la corrente per alimentare e ricaricare più apparecchi contemporaneamente.
A collegarci al resto del mondo dalle nostre mura domestiche ci pensa poi internet, la meraviglia del terzo millennio.
Insomma creare l’angolo ufficio in casa propria non appare a prima vista così difficile.
Ma se si vuole creare un home office dove poter davvero lavorare bene allora bisogna prestare attenzione.
Arredi e complementi, in particolare, devono essere scelti seguendo, prima di qualsiasi altro criterio (estetica, prezzo, funzionalità), l’ergonomia. Ovvero la scienza che studia come creare l'ambiente ideale per dedicarsi a un'occupazione in modo sicuro e gradevole.
LA SCRIVANIA?
Quanto deve essere grande? L’importante è che abbia un’altezza da terra di 60-70 centrimetri, in modo da consentire di accavallare o allungare comodamente le gambe. Deve essere larga in genere almeno 150 centimetri per accogliere telefono, computer con relativa tastiera e luce da tavolo.
Ecco una proposta pluripremiata: l’executive desk Ola di Martex Office, che ha vinto dopo il Good Design Award 2009, il prestigioso premio del Design Athenaeum di Chicago, anche il Red Dot Design Award 2010, importante riconoscimento del Design concept di Essen in Germania.
Un prodotto creato dal designer Mario Mazzer che si caratterizza per un segno unico e riconoscibile, costituito da due elementi: la base e il piano. La base della scrivania accoglie e protegge, mentre il piano di cristallo, trasparente o laccato, si espande verso l’ospite come ad esprimere propensione all’accoglienza nei riguardi dell’interlocutore.
Nella sua dualità, di scrivania e tavolo meeting, Ola è un prodotto che va oltre la funzione per spingersi nell’area emozionale. Esattamente come la nostra casa, a cui siamo sentimentalmente legati. Ecco perché Ola rappresenta un perfetto mobile home office.
L'ILLUMINAZIONE
?Quando è corretta, ci guadagna anche la concentrazione. L’ideale è la fonte di luce naturale, ma la sera o nelle giornate invernali è necessario ricorrere a quella artificiale offerta dalle lampade.
Diva di Rotaliana ad esempio è una moderna lampada a led. Ma la sua peculiarità è essere multifunzione: un oggetto luminoso dotato di una serie di strumenti per la gestione delle moderne tecnologie multimediali.
Dietro una forma compatta, rigorosa e scultorea, si nascondono utilities dedicate alla ricarica del telefonino, orologio digitale, prese Usb per dialogare con il Pc e base per l’IPod.
L’illuminazione a led, opportunamente celata da un braccio mobile, si accompagna ad un sistema audio integrato da cui la musica viene amplificata dalle casse a 180 gradi che si trovano sulla base della lampada.
Complemento utilissimo, la lampada Diva (design Dante Donegani e Giovanni Lauda) è disponibile in più finiture alluminio di gusto high-tech.
LA SEDIA?
La sedia è fondamentale per la salute della schiena. La più adatta al lavoro da ufficio ha cinque ruote e il sedile regolabile in altezza. Per verificare se la posizione è corretta ecco un pratico consiglio: basta sedersi e controllare che il busto sia perpendicolare alle cosce e che le ginocchia formino un angolo di 90 gradi.
Flow Chair di MDF Italia (design Jean Marie Massaud) è la famiglia di sedute, di grande immagine e comfort pensata per la casa, l'ufficio e la comunità.
Le sedie hanno la scocca in policarbonato pigmentata in massa nei colori bianco, nero e grigio, con finitura esterna lucida e interna goffrata.
Disponibile la versione con seduta imbottita rivestita in pelle o con i tessuti Jac, Luxor, Divina, i tessuti tecnici Londra e il nuovo Oxford NanoSphere, un trattamento che rende i tessuti idrorepellenti allo sporco e ai liquidi.
I basamenti sono disponibili a a 4 gambe, a slitta, a slitta con bracciolo, a 5 gambe, a 5 razze, base con stelo, a 4 gambe in legno di rovere.
Barbara Machin