Yevgráfovich Vladimir Tatlin, nato nel 1885 a Kharkov, Ucraina, morto nel 1953 a Mosca, si
diploma alla scuola di architettura, scultura e pittura di Mosca nel 1909 e dopo una prima adesione al primitivismo ed al cubismo, nel 1915 formulerà il suo stile personale, definito prima tatlinismo e divenuto poi, nel 1917 con Rodenko, il costruttivismo.
A Parigi conosce le opere tridimensionali di Picasso realizzate in legno e da qui trae la sua ispirazione per le sue famose opere i contro rilievi (esposti per la prima volta nel 1913), una serie di sculture in metallo, legno e vetro, che segnano definitivamente il suo distacco dal figurativismo.
La sua passione per lo studio della tecnologia e dell’ingegneria, dello spazio e del movimento, lo portò alla realizzazione del Monumento per la Terza Internazion
ale (1919-20, Musei nazionali russi, San Pietroburgo) per mostrare a tutti i materiali reali nello spazio in forma monumentale.
Questo capolavoro non fu mai realizzato a causa della politica governativa che ripudiava l’arte astratta e della torre di Tatlin ne rimase solo un modellino ( il modello di legno è conservato al Beaubourg di Parigi).
Sarebbe dovuta essere una grande scultura di circa 400 mt costituita da due spirali in traliccio metallico che, in senso contrario, circoscrivevano un volume conico.
Il monumento spiraliforme inclinato sarebbe dovuto girare su se stesso proprio per concretizzare l’idea primordiale del movimento nello spazio.
La torre Tatlin doveva racchiudere tre costruzioni geometriche: sotto un cubo (per le attività legislative con rotazione di un giro all’anno), in mezzo un cono (per l’amministrazione e l’esecutivo del Komintern con rotazione di un giro al mese) e sopra un cilindro (da utilizzare per conferenze ed i servizi stampa, con rotazione giornaliera).
L’ossesso Tatlin e la sua ricerca febbrile di creare un nuovo modo di fare scultura,
è stata la scintilla per produrre un opera originale realizzata dalla azienda Edra: la seduta Tatlin.
Il divano, da centro stanza o da spazio pubblico, recupera la forma a spirale ideata dal frenetico Ucraino divenendo un vero e proprio totem.
I suoi designer, Mario Cananzi e Roberto Semprini, nel 1989 hanno realizzato questa seduta come una vera e propria opera d’ingegneria.
La spirale è formata da una struttura portante in acciaio modellato a stampo e poi sagomata.
L’imbottitura è realizzata in poliuretano espanso, elastico e traspirante.
E’ rivestito in velluto e, in alternativa su richiesta, con alcuni tessuti e pelli a campionario.
www.edra.com … mai dire mai … in forma ridottissima e con funzioni diverse, la torre Tatlin è stata recuperata … almeno nella sua idea di elevazione spaziale e monumentale.
arch. Monica Pezzella