Il nord est d’Italia è noto per la produzione di vini di ottima qualità, gustati e apprezzati a livello internazionale. L’imbottigliamento rende necessaria, a livello locale, l’attività di aziende di piccola e media dimensione, dedita alla produzione di bottiglie in vetro, anche dal design ricercato, e degli indispensabili tappi in sughero.
A Conegliano, in provincia di Treviso, opera la Amorim Cork Italia che, oltre a produrli, i tappi, da alcuni mesi li incanala in un’estesa campagna di riciclo, grazie al coinvolgimento di alcune associazioni radicate nel territorio e a una sensibilizzazione che parte dal consumatore singolo per arrivare a permeare di ecosostenibilità il concetto stesso di ciclo produttivo.
E se l’industria dei tappi costituisce circa il 70% del mercato mondiale del sughero, la fetta restante confluisce nell’edilizia e nell’industria calzaturiera, grazie alle ottime proprietà isolanti, all’impermeabilità e alla leggerezza del materiale.
L’apporto sostanziale proveniente dalla filiera del riciclo viene inoltre sostenuto da creazioni di design che, partendo da sperimentazioni di nicchia, potrebbero divenire in futuro i baluardi di un nuovo modo di progettare attento all’ambiente e rispettoso delle qualità intrinseche dei prodotti che questo ci offre.
Già nel 2007 Jasper Morrison disegnava per Vitra la Cork Chair, frutto della ricompattazione, in un monoblocco dalle linee snelle e aerodinamiche, di un buon numero di tappi ridotti in microframmenti di millimetrica precisione.
Conserva invece la classica impronta circolare della materia prima il mosaico da pavimento e rivestimento della Jelinek Cork, gruppo statunitense- canadese che vanta ben 150 anni di storia aziendale e numerose sedi sparse in tutto il mondo. Mancando uno store italiano, per chi si innamorerà di questa composizione di fettine di tappo da posare e stuccare come un tradizionale rivestimento in ceramica, sarà possibile acquistare online le singole piastrelle 40 x 40 cm, avendo cura di impermeabilizzarle in superficie con una buona stesura di uretano, resina flessibile ad alta resistenza.
In un lungo elenco di aspetti positivi che spaziano dall’ecosostenibilità del materiale, alla sensazione di calore e morbidezza trasmessa al tatto, alla lunga durata garantita da una semplice e poco costosa manutenzione, l’unico neo è rappresentato dal prezzo non proprio contenuto, circa 20 euro a piastrella.
Sempre da oltreoceano arriva infine un divano, Dulce de Leche di Trevor Oneil, che, pur mantenendo linee di impianto allungate e un po’ retrò, fa del sughero un uso assolutamente contemporaneo, usandolo come ingrediente principale di una mescola altamente resistente e leggerissima dalla quale ricavare una scocca a guscio accogliente e funzionale. L’arredo è poi completato da una serie di cuscini quadrati in tinta e da una semplice struttura di sostegno ad elementi curvilinei in betulla lamellare.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare i siti:
www.jaspermorrison.com
www.vitra.com
www.jelinek.com
www.trevoroneil.com