Non c’è bisogno di pensare al coro di una chiesa o ad un trono, ad uno scranno parlamentare o alla seduta di una vecchia sala d’aspetto; le poltrone in legno sono oggetti abbastanza comuni.
Il fascino delle venature, dei segni del tempo e di quella praticità che pesca nella storia dei tempi, ha da sempre affascinato progettisti e non.
E anche i designer attuali non vi rinunciano. Molte le variazioni sul tema: si va dai pezzi unici, a poltrone in grande serie.
Il legno rimane la nota dominante, con le sue venature che raccontano storie, e che insegnano, in fondo, cultura del rispetto.
Si sta diffondendo, infatti, un profondo ripensamento sull’utilizzo di questo materiale e sulla sua provenienza. Ormai i produttori sono consapevoli dell’interesse del consumatore per questi aspetti e puntano decisamente sul rendere nota la provenienza e l’ecosostenibilità dei pezzi messi a catalogo.
Un esempio è la sedia Wogg 37 disegnata da Alfredo Häberli per l’azienda svizzera Wogg.
Una poltroncina realizzata in tessuto colorato e legno tropicale, proveniente dall’America Latina. Questo legno viene fornito da Preciuous Woods, che ne garantisce tutta la filiera e il pieno rispetto sia ambientale che sociale. La poltrona è costruita con sottili profili di legno ed un particolare rivestimento che calza come un vestito sul telaio. Inoltre la parte per la seduta e quella per lo schienale possono essere combinati in vari colori, mentre le finiture del legno sono disponibili soltanto in bianco oppure in nero.
Sempre di Woog anche Wogg 50, la sedia che ha vinto il Reddot design Award 2011, per funzionalità e leggerezza. Facilmente impilabile, occupa poco spazio ed è realizzata in legno, disponibile in varie finiture, anche colorate. Design puro, a portata di mano.
Altra interpretazione sul tema delle sedute in legno, è quella del giovane designer scandinavo Jens Fager, con il suo disegno grezzo, ovvero Raw, una famiglia di prodotti di uso quotidiano, rivisitati in chiave approssimativa e rigidamente hand made.
Finiture grezze, ruvide, che si ottengono su prodotti sono ricavati da tronchi intagliati o lavorati a mano. Oggetti dal look decisamente particolare che, anche grazie ai colori accesi, possono essere collocati un po’ ovunque: dalla casa al negozio, dal ristorante all’ufficio. Magari abbinato al candelabro della stessa serie, rigorosamente bianco candido.
Proposta interessante anche quella di Oliver Dollè. Il designer, che abbiamo già incontrato per la sua interessante libreria a ramo d’albero, questa volta con Carpenter, propone una serie completa di divani e poltrone realizzate in legno massello di rovere, con forme squisitamente tradizionali e rivestimento in tessuto. Squadrate ed inclinate, le sedute hanno linee pulite e semplici, degne del design svedese più classico.
Lo stesso concetto di struttura in legno con rivestimenti abbinabili, è ripreso anche dalla serie Poang di Ikea.
Impiallicciata in legno di betulla, la seduta presenta molte variazioni sul tema, che spaziano dalla chaise longue, passando per la poltrona, anche a dondolo. Rivestimenti diversificati, facilmente lavabili in lavatrice, che, insieme alle sue linee sobrie, ne hanno fatto un simbolo ormai di un trend scandinavo low cost, ma rigorosamente di design.
Materiali pregiati e cura nel dettaglio, invece, contraddistinguono Astoria 1, di Franco Bizzozero, che propone questa poltrona in noce canaletta naturale o rovere tinto. La stringatura è realizzata in cuoio tondo da 4 mm, sempre nei colori naturale o nero. Bande elastiche e cuscini in poliuretano garantiscono un’ottima comodità della seduta, anche dopo un uso intenso e continuativo.
Decisamente affascinati le proposte di Maruni Collection, che, con le poltrona Hiroshima, presenta una seduta minimal disponibile in moltissime finiture. Il designer Naoto Fukusawa propone per la stessa collezione, sia la seduta in legno che quella con cuscino.
Sempre di Maruni, anche Lightwood, la sedia in legno e plastica, disegnata da Jasper Morrison, nominata tra gli oggetti vincitori per l’esposizione al Design Museum di Londra, come oggetto d’arredo 2012.
Se cercate qualcosa di originale, allora date un’occhiata ai pezzi unici di Mercenaria Trancoso, che propone una serie di poltrone in legno con finiture animalesche. Come la poltrona Monkey, una seduta a forma di scimmia, realizzata completamente in legno, una vera e propria scultura fatta completamente a mano e come tale, sottoposta a tutte le variazioni di forma, dimensione e colore che questo procedimento comporta.
Stessa problematica che si riscontra, in parte, anche con la poltrona Bora Bora di Terry Dwan, per Riva 1920. Con una lavorazione al tornio, infatti, viene ricavata la seduta da un pezzo unico di legno di oltre 73 cm. Con questo procedimento il fascino del materiale viene esaltato ulteriormente, consentendo di leggere la storia dell’albero: un tronco di cedro sezionato e tornito ad hoc, per ricavarne una forma sinuosa, che racconta silenziosamente tempi che furono.
Più legno di così....
www.alfredo-haeberli.com
www.wogg.ch
www.maruni.com
www.riva1920.it
www.ikea.it
www.jaspermorrison.com/html/9316679.html