Le opere di Lattoneria in un intervento edilizio rappresentano, di fatto, degli elementi costruttivi che, seppur minoritari (per quantità e valore economico) rispetto alla complessità dell’opera architettonica, ricoprono un ruolo di fondamentale importanza.
Il loro impiego è indirizzato esclusivamente nei punti di accostamento tra la struttura muraria e altri materiali costruttivi quali: legno, metallo, ecc., e laddove si ha la necessità di proteggere le parti edilizie (spigoli di fabbricati, frontalini coperture, ecc.) o per la raccolta di acque meteoriche.
Fino a pochi anni fa, per questa tipologia di opere, era solitamente utilizzata la lamiera zincata, materiale resistente agli agenti atmosferici e facile da lavorare in officina e in cantiere.
L’utilizzo delle lamiere di acciaio zincato è del tutto scomparso in ambito residenziale, per via dell’effetto visivo (puramente metallico) del prodotto, che non consente una perfetta armonia cromatica con i colori esterni dell’edificio.

A questo problema si associa, tra l’altro, l’incompatibilità paesaggistica in determinati ambiti del centro storico, con maggiore evidenza negli interventi di restauro.
Tuttavia, la lamiera zincata trova tutt’oggi largo impiego nel settore industriale e nelle opere di carpenteria metallica.
In alternativa a queste lamiere, da alcuni anni vi sono in commercio elementi rifiniti superficialmente con primer e preverniciatura a forno, che offrono una maggiore protezione agli agenti atmosferici oltre ad un miglior effetto visivo.
La gamma dei colori può variare, in base alle cartelle delle aziende, dal classico Testa di Moro, al Bianco, Bianco/Grigio, per finire su altre cromie più forti come: rosso, blu, ecc.
Per questa varietà, la lamiera preverniciata, è un prodotto apprezzato dagli addetti al settore (professionisti e imprese), poiché permette un migliore accostamento con gli altri materiali costruttivi che compongono l’involucro edilizio.
In alternativa al metallo zincato, vi è l’acciaio inox, elemento, quest’ultimo, solitamente adoperato nei casi in cui vi sia una notevole azione corrosiva (come ad esempio per i fumi di scarico).
Ha un costo certamente più elevato ed è adatto anche per impieghi in fabbricati moderni o per interventi in cui si richiede l’esaltazione dell’aspetto naturale del metallo.
Le opere di lattoneria possono essere costituite anche da altri materiali quali: l’alluminio e il rame.
Sul primo prodotto si sa già tutto, così come sulle caratteristiche peculiari quali leggerezza, resistenza alla corrosione, ecc., che lo rende adatto a diversi impieghi.
Anche in questo caso sono previste diverse tinte di finitura, in funzione dei vari utilizzi in ambito architettonico.
Il Rame infine, è un materiale utilizzato esplicitamente per le qualità naturali e nell’accostamento cromatico con i colori dei Fabbricati Storici.
È proprio per queste qualità che solitamente viene richiesto dalle Soprintendenze negli interventi di Restauro Conservativo.
Anche per questi ultimi materiali, vi è un costo maggiore rispetto all’acciaio zincato naturale e preverniciato.
A seguire si danno delle indicazioni di carattere tecnico sulla lamiera zincata preverniciata, la più utilizzata in ambito edilizio.
Prodotto e lavorazioni
Le lamiere metalliche, aventi lo spessore in decimi di millimetro e fornite in bobine, sono soggette a un processo di lavorazione e trasformazione eseguito prevalentemente in officina.
Tramite macchinario, adeguatamente predisposto (cesoie, piegatrici, ecc.), si eseguono elementi dalle caratteristiche standard, oppure prodotti dalle dimensioni e forme personalizzate in funzione delle varie esigenze di cantiere.
Quest’aspetto consente al progettista di individuare i parametri architettonici tali da consentire una migliore integrazione di questi elementi con il corpo edilizio, e di evitare un effetto alieno, ossia di un oggetto visivamente estraneo alla struttura del fabbricato.
Elementi costruttivi realizzati con le lamiere
Le lamiere, tagliate e presso piegate, sono solitamente indicate per la realizzazione di: scossaline, converse, compluvi, grondaie, ecc., ed aventi ciascuno una propria funzione specifica, all’esterno dell’involucro edilizio.
L’efficienza di questi elementi dipende dalla cura e attenzione dei singoli particolari, realizzati in officina, e dalle modalità di posa in opera.
Per le scossaline, infatti, utilizzate come copertina dei muri, grande attenzione deve essere posta sulle alette aggettanti, indispensabili per evitare il percolamento dell’acqua meteorica lungo la facciata.
Un altro particolare importante si riscontra nel punto di accostamento tra i singoli elementi, che compongono l’intero sistema, che dovrà essere adeguatamente siliconato al fine di evitare infiltrazione d’acqua.
Le converse e i compluvi sono prodotti in genere utilizzati in abbinamento alle opere di copertura, (con tegole o con pannelli sandwich), e vengono collocati lungo la linea di colmo o in adiacenza al muro.
Una condizione fondamentale, per ottenere una migliore efficienza di questi ultimi elementi, è di incassare, nella muratura, la striscia metallica verticale rispetto al filo esterno dell’intonaco.
Questa soluzione consente un agevole smaltimento e scivolamento dell’acqua lungo il prospetto e la copertura.
Di contro, se si adagia la lista direttamente sulla parete (anche se perfettamente siliconata), eventuali movimenti naturali della struttura, potranno causare distacchi parziali con conseguente infiltrazione d’acqua.
Le grondaie in lamiera, sono elementi collocati a vista, e sono solitamente in dimensioni e sezione standard (circolare, rettangolare, trapezoidale, ecc.).
Oltre questi particolari, vi è tuttavia la possibilità di sagomare le lamiere con forme che consentono, oltre la raccolta dell’acqua, anche di mascherare parzialmente la pendenza della copertura.
Con questa soluzione si potranno realizzare frontalini marcapiano con funzione ornamentale e di chiusura della facciata.
La corretta sagomatura della parte inferiore, con elementi rompi goccia, consentirà di evitare percolamenti lungo il prospetto.
Anche in questo caso, il risultato non dipende solamente dalla lavorazione in officina dell’elemento, ma anche da una corretta posa in opera dell’intero sistema costruttivo.
Oltre a questi aspetti, grande importanza rivestono, sia a livello funzionale sia estetico, i bocchettoni d’innesto, i pluviali, e tutti gli accessori abbinati.