Un sistema componibile è una struttura costituita da piani orizzontali e verticali che possono avere misure variabili, in altezza, larghezza e profondità. Su questa struttura vengono poi montati ante e cassetti.
Le lunghezze dei mobili componibili a giorno sono di 45-60 cm, le altezze variano da 45 a 270 cm e le profondità sono di 30-45-60 cm.
Si definisce monofrontale un mobile componibile costituito da vani a giorno, ante e cassetti, pensato per essere posizionato su una parete e quindi dotato di uno schienale di almeno 1 cm di spessore.
Se si intende utilizzare questo tipo di mobile per dividere due zone di una stanza senza realizzare una parete, bisognerà adottare il sistema bifrontale, cioè quello costituito da un mobile dotato di uguali finiture su entrambi i lati, che può essere sistemato anche a centro stanza.
In una soluzione di questo genere si potrà utilizzare anche un mobile passante, dove ci saranno vani a giorno, senza uno schienale. Non c’è rischio che il mobile cada se avrà uno schienale su almeno 2/3 della sua superficie. Per maggiore sicurezza si potrà ancorare uno dei lati a una parte stabile, ad esempio una parete.
Le ante che assicurano una chiusura più ermetica per i mobili sono quelle a battente. Per una garanzia di maggiore tenuta, si potranno applicare delle guarnizioni in gomma in alto, in basso e ai lati.
Oltre alle ante a battente, anche le ante a libro consentono una visione completa dell’interno dell’armadio quando sono aperte. Ma, in questo caso, bisogna tenere conto dell’ingombro che occupano quando sono ripiegate ai lati.
Se l’ambiente è piccolo si possono montare ante scorrevoli sovrapponibili. In questo caso, però, poichè l’anta che si sovrappone è staccata dalla struttura, è più facile che entri la polvere. Pertanto è meglio usare mobili in cui i montanti verticali dell’anta sono dotati di apposite spazzole che impediscono l’ingresso allo sporco.
Le ante scorrevoli complanari garantiscono una chiusura ermetica del mobile ma sono poco pratiche perché, per l’apertura, richiedono che l’anta venga prima spostata in avanti e poi fatta scorrere.
arch. Carmen Granata