Se i libri dicono molto di chi siamo, lo stesso si può dire anche delle librerie che li contengono.
Materiali pregiati, o umili, lavorazioni artigianali al limite dell’artistico o macchine a controllo numerico, ecosostenibilità o petrolio, rappresentano solo alcune delle dicotomie che sono coinvolte in questo campo.
Un settore che vanta numeri significativi, sia in termini di mercato, che di ricerca tecnologica ma che, soprattutto, deve fornire prodotti emozionanti visto che vanno ad occupare spazi, sia fisici che mentali, decisamente importanti nelle nostre vite.
In quest'ottica si collocano diversi prodotti realizzati da grandi firme o da piccoli studi tutti però accomunati da una rilevante componente di ricercatezza.
Pirwi propone una gamma di librerie che racchiudono molti degli elementi a cui abbiamo fatto cenno. Si parte dall’utilizzo di materiali ecosostenibili, con particolare cura sia della loro provenienza, con un processo di produzione che rispetti l’ambiente e la dignità degli addetti; si prosegue con un attento studio del loro utilizzo e montaggio, con pochi collanti, altamente controllati e infine, si termina, valutando l’impatto anche del loro smaltimento.
Questa attenzione al dettaglio si presenta in tutte le librerie a catalogo.
La linea SP è caratterizzata da una particolare conformazione del fondo, che garantisce grande stabilità ad una struttura caratterizzata da un look molto sobrio.
La libreria SAK, invece, è il prodotto della collaborazione di tre designer che hanno realizzato una composizione di dodici pezzi identici, tenuti insieme senza collanti, che vanno a formare un mobile che si amplifica nelle tre dimensioni.
Maroma, invece, è realizzata dal giovane designer Daniel Romero ed è una libreria modulare, formata da tre elementi quasi cubici in legno, connessi tra loro in modo da poter anche ruotare e garantire alla composizione la massima versatilità. L’ispirazione per questa libreria discende direttamente da un tradizionale gioco messicano che consente l’unione di vari elementi, cosa che avviene anche con questo prodotto in grado, così, di formare composizioni adatte ad ogni situazione di forma e di spazio.
Molto particolare anche Quetza, ovvero una libreria, che richiama la sagoma di un serpente e che si ispira alla divinità Azteca Quetzalcoatl. La libreria è disponibile in due diverse misure e può essere sia utilizzata in verticale che in orizzontale.
Interessanti anche le proposte di Enzyma che affronta il tema delle librerie, rivedendo il senso della verticalità.
Con Sigma, infatti, riproduce lo sfogliare delle pagine in una costruzione che asseconda il movimento del libro, mantenendo, comunque un’ottima corrispondenza tra look e funzionalità. Realizzata in ABS laccato è disponibile in tutta la gamma dei colori RAL e realizzata su indicazione del cliente che potrà acquistarla soltanto attraverso il sito.
Pisa, invece, si contraddistingue per un’inclinazione che conferisce alla libreria un andamento mosso, anticonvenzionale e che si propone come rivisitazione del normale concetto di libreria. Come per la proposta precedente, la struttura in legno ed ABS è disponibile in tutti i colori RAL.
Brillante anche la soluzione utilizzata per Ridà, la libreria disegnata da Joel Karlosson per Krook Tjader & Design.
Una libreria in feltro tenuta in piedi da una struttura in legno, disponibile sia in rovere che in betulla, che si caratterizza per un limitatissimo ingombro.
Infatti i libri possono essere inseriti nelle tasche che fungono, così, sia da ripiano che da segnalibro. Utile anche come portariviste. La libreria, inoltre, è componibile con altri accessori che la possono rendere più completa e personale.
Per Ridà, infatti, sono disponibili uno specchio, un fondo in vetro, una bacheca sia in tessuto sia sotto forma di lavagna. Una gamma di accessori che rende questo progetto particolarmente versatile e funzionale per ambienti diversi dalle hall degli alberghi alle camere dei ragazzi. La libreria in questione è utilizzabile sia come struttura autoportante bifacciale che come montaggio a parete, ed utilizzabile sia in verticale che in senso orizzontale.
In tema di praticità, sicuramente molto ingegnosa è la proposta di Lucie Koldova per Process. Un sistema di scatole che hanno come unità di base in legno la forma del trapezio rettangolo e che consentono una infinita serie di combinazioni. Cheeky Boxes, infatti, può diventare mobile, scaffale, parete divisoria, libreria o altro in base alle vostre esigenze e fantasia.
Una specie di gioco di costruzioni e di incastri per modificare ed adattare il mobile in base alle esigenze di grandezza, ma rimanendo ancorati ad una geometria lineare e cromaticamente assolutamente mutevole visto che si può giocare con i pannelli colorati di ogni componente per creare un mobile unico e mutevole così come sono i nostri gusti. Questo sistema modulare finisce quindi per dare uno spunto al cliente per ottenere quello che desidera andando al di là di un oggetto precostituito, dando così sfogo a quell’innata vena artistica che, più o meno, alberga in tutti noi.
Tocco da artista che contraddistingue anche la libreria Dikens, realizzata da Fashion for Home e che porta la firma del designer tedesco Reinhard Deines. Realizzata in cartone multistrato, questa libreria consente diverse soluzioni per riporre dischi, libri e riviste su una struttura caratterizzata da linee tondeggianti e retrò sia per gli scomparti che per il mobile. A complemento della libreria è disponibile, sempre dello stesso designer, anche la credenza Georgia, ovvero una struttura con tre ampi contenitori e una superficie piana come ripiano.
www.pirwi.com
www.enzyma.it
www.process.cz
www.fashionforhome.com
karl-andersson.se