Chi di noi, alla notizia dell’uscita dal mercato della vecchia cara lampadina a incandescenza, non è stato colto da un attimo di malinconia?
Anche per la lampadina a incandescenza è infatti arrivata l’ora di andare in pensione.
Le nuove soluzioni portano con sè tante novità non solo in termini di risparmio energetico ma anche di design.
Dal punto di vista economico gli esperti hanno stimato che il risparmio potrebbe aggirarsi intorno ai 10 Milioni di Euro per tutta l’Europa.
La nuova tecnologia che, almeno per il momento, sostituirà le lampade ad incandescenza è quella a LED.
LED è un acronimo di Light-Emitting Diode (diodo ad emissione di luce).
Fra le principali caratteristiche vi è la durata che è stata misurata superiore di ben 20 volte rispetto alle classiche lampade ad incandescenza.
Il led viene classificato fra le cosiddette luci fredde, ossia non produce e non disperde energia sotto forma di calore.
Grazie a questo, ha un’efficienza notevolmente superiore alla lampadina ad incandescenza:
a parità di assorbimento di potenza elettrica, la luce del led sviluppa circa il doppio dei lumen (in altri termini, consuma la metà) e, tanto per farsi un’idea, l’effetto di luce generato da tre led da 2 watt è pari a quello di una lampadina alogena da 50 watt.
Inoltre, il costo della tecnologia dei led va sempre più ribassandosi.
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E, grazie alle dimensioni ridotte e alla potenza di illuminazione, gli effetti di luce generati dai LED possono essere particolarmente suggestivi.
Aspetto, quest’ultimo, che ha stimolato la creatività di molti designers che hanno dato sfogo alla loro fantasia realizzando lampade dalle forme più impensate ed inusuali.
Grazie alla particolare forma dei LED, le nuove lampade si presentano il più delle volte sinuose, flessibili e, in una parola, affascinanti.
Dalle forme inusuali e scultoree, rappresentano spesso elementi di arredo.
Ad esempio, i designers Osko e Deichmann hanno disegnato per Kundalini una lampada a LED che si ispira ai tentacoli di uno dei più affascinanti animali del mare, il polipo.
Ancora, Enzo Catellani per Catellani & Smith, ha disegnato una lampada che ricorda un uovo schiuso, con il guscio che funge da elemento riflettente.
Oriano Favaretto ha progettato una lampada composta da una serie di punti luce a LED mentre Cristina Rubinetterie ha prodotto su progetto di CRS Engineering una doccia di luce, sempre a LED.
Certo è che, nel prossimo futuro, anche altre tecnologie offriranno nuovi strumenti di progettazione.
Si sta affacciando, ad esempio, una nuova tecnologia che si prevede affiancherà quella a LED:
si tratta della cosiddetta tecnologia a OLED.
Quest'ultima è una tecnologia che utilizza semiconduttori organici (come quelli delle celle solari organiche) al posto di cristalli inorganici, di cui si compongono appunto i LED.
Le differenze fra la tecnologia a LED e quella a OLED si manifestano anche a livello visibile:
gli OLED sono infatti pannelli ultrapiatti che emettono luce uniforme...
...ma bisognerà aspettare ancora qualche anno prima che anche questa nuova tecnologia OLED si diffonda.
www.kundalini.it
www.catellanismith.com
www.cristinarubinetterie.com
arch. Gaia Del Conte