Oramai sono oggetti desueti. La tecnologia in generale, e il telefonino in particolare, con le sue mille applicazioni, le hanno surclassate.
Nessuno si segna più cosa manca in frigo nella solita cara, sana e fidata lavagna. Troppo complesso, adesso, dopo aver scritto, doverne fare una copia cartacea o digitale da portare al supermercato.
Lo sbattimento di questa operazione di copia/incolla è oramai assolutamente fuori moda.
Molto più semplice appuntarsi direttamente il tutto sul telefono. Il fidato marchingegno non avrà problemi a ricordarti quello che è in esaurimento oppure si è ormai estinto nella nostra dispensa.
Come ulteriore vantaggio, l’appunto sul telefono, evita la solita triste scena di panico, ovvero ritrovarsi al supermercato senza sapere cosa comprare. Le nostre menti, povere di fosforo, fanno dannatamente fatica a ricordare.
In un futuro ormai non troppo remoto saranno direttamente i frigoriferi a mandarci sms con la lista di cosa è in scadenza o sottoscorta.
Questo scenario rende tecnicamente assolutamente inutile tenere una lavagna in cucina. Il classico supporto su cui segnare progressivamente cosa manca o cosa ci servirà. Però l’uomo, come animale sociale, tende ad applicare ad un oggetto molteplici usi e, spesso, la lavagna della cucina diviene una sorta di social network familiare. E comunque ci sono sempre i nostalgici, che possono sempre utilizzarla per messaggi al volo, prima di uscire, verso qualche familiare.
E allora teniamocela, la nostra lavagna, che magari fa anche da calendario e che, nelle sue versioni con papere e simili, fa tanto English old Style.
Ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le necessità.
Si parte con lavagne in sughero, con relative puntine, che fanno da ricettacolo per disegni di bimbi, post-it, appunti e bollette, passando per quelle in materiali vinilici, con tanto di pennarello, che si prestano perfettamente anche per piccoli ed estemporanei exploit artistici; per arrivare alle classiche lavagne con i gessetti bianchi o colorati e la cimosa che, per quelli della mia generazione, hanno il potere di riportarci direttamente sui banchi di scuola.
Riguardo a queste ultime, la fantasia dei produttori ha veramente espresso risultati notevoli.
Si va dall’old style, di cui accennavamo sopra, al minimal; dai quadretti, alle forme più bizzarre in un mare di proposte tra cui scegliere quella più adatta allo stile e all’arredamento della vostra casa.
Una nota particolare merita la forma che riproduce il ciak. Fantastico oggetto per chi ha sempre sognato di fare il regista e che potrà, finalmente, attaccarsi in casa l’oggetto che, da solo, contraddistingue i cinefili più appassionati.
Che l’oggetto lavagnetta sia apprezzato lo dimostra anche il fatto che catene affermate come Thun, ne offrono un' ampia selezione. La preferita è quella classica nera, con gessetti bianchi.
Per chi poi volesse ovviare al problema lavagna con soluzioni alternative, si può sempre optare per scrivere direttamente sui mobili. In commercio si trovano dalle porte ai frigoriferi oppure mobili da cucina. Arredi che hanno direttamente questa finitura e che, per così dire, risolvono il problema alla radice. Se invece avete qualche oggetto da recuperare, brutto fuori, ma ancora funzionante, potete sempre usare la vernice. Il vecchio frigorifero ringrazierà e diventerà un pezzo clou e all'ultima moda.
Per i più audaci c’è anche l’opzione parete. Un’intera parete di fondo della cucina, dipinta con vernici chalkboard, da decorare poi a piacere con i gessetti.
Ci sono le versioni colorate, anche per la camera dei bimbi, in modo da assecondare la vena artistica risparmiando le altre pareti all’effetto vandalo, fino a soluzioni per adulti, total black, dall’alta resa estetica. Quest’ultime stanno benissimo abbinate a soluzioni di cucine con mobili bianchi, o con tinte forti, per un contrasto più netto.
Si può scegliere la parete sul retro del frigorifero, così da segnare al volo senza caccia grossa per una biro e un notes, oppure una parete divisoria, magari in un open space, per differenziare, in modo originale l’ambiente cucina dal soggiorno.
Se siete abili con il faidate, non vi risulterà sicuramente difficile. Poche mosse e potrete trasformare nel giro di poco la superficie prescelta in una bellissima lavagna.
Tuttavia, per chi non fosse intenzionato a sostituzioni così impegnative, per rendere la cosa più semplice, si può risolvere la situazione grazie agli adesivi effetto lavagna che anche in questo caso, hanno forme e finiture decisamente fantasiose. Per i più sobri, basta un solo rullo o un adesivo, per trasformare il retro della porta della cucina o della dispensa in una lavagna comodissima.
Oppure, se siete alla ricerca di qualcosa di ancora più decorativo, in commercio ci sono varie forme di adesivi: cani, renne, foche o gocce d’acqua ma anche mucche e/o forme più classiche, che potranno facilmente decorare le vostre pareti senza grossi problemi di adattabilità.
Infine, per un approccio soft al chalkboard style, potete sempre iniziare con vasetti, magari faidate, con vernice apposita, per sistemare le piante aromatiche sul davanzale o delle simpatiche tazze per la colazione, su cui scrivere nomi o messaggi particolari per il buongiorno. Un modo intelligente per regalare quel tocco di personalità e, magari, buon umore, che la tecnologia fa ancora fatica a trasmettere.
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