Per parlare di design democratico di certo non si puo' non far riferimento ad alcuni progetti grandi e piccoli che nella storia del design hanno in qualche maniera sovvertito lo status quo del mercato internazionale.
Un caso emblematico è la Miss Sissi ideata da Philippe Starck per Flos. Una piccola lampada economica in policarbonato che, secondo la definizione del suo stesso autore, costituiva una presa di posizione netta, una bomba atomica nel panorama del design più accreditato.
Simbolo tra i capofila di un certo design aperto a tutti, è stata ideata in tempi non sospetti in cui la parola low cost non aveva ancora l'effetto di prepotente necessità commerciale che ogni acquirente ha ben presente in mente ai giorni nostri.
Alta meno di 30 cm, la Miss Sissi è la reinterpretazione dell'abat-jour da comodino che tutti noi conosciamo. Quella della camera da letto della nonna, per intenderci, con base tonda e cappello diffusore conico. Quella che nessuno di noi comprerebbe in un negozio di design se non attualizzata, come fece riscuotendo un largo consenso di pubblico il designer francese nel 1991. L'oggetto è ovviamente ancora in catalogo per Flos.
Oggi che eredità rimane dall'esempio della Miss Sissi? Oggi che il contenimento dei prezzi di vendita, e, di conseguenza, dei costi di produzione sono una necessità impellente, oggi che il design è diventato più che un lusso, ma una moda di massa.
Parlando di design di massa sicuramente è immediata l'associazione mentale ad Ikea, che in catalogo ha prodotti di design di diffusione a scala planetaria. Di funzione simile alla Miss Sissi, la lampada da tavolo Kulla con struttura in metallo e schermo diffusore in plastica ABS, è in distribuzione ad un prezzo inferiore ai cinquanta euro.
Un altro produttore che ha riproposto il tema della lampada da tavolo con diffusore in materiale plastico è la Slamp, un'azienda che ha legato la propria immagine agli apparecchi di illuminazione in materie plastiche.
La lampada Chapeau in versione da tavolo della Slamp è un oggetto di 48 cm di altezza con schermo in policarbonato e finitura nero opaco in esterno / specchio all'interno con base ad anello in metallo.
Il policarbonato in particolare è un materiale che ha riscontrato un enorme successo nella realizzazione di apparecchi di illuminazione di questo tipo. E' un polimero che si presta infatti ad essere impiegato sia per i diffusori che per le strutture stesse delle lampade.

La divertente Binic di Foscarini, progetto di Ionna Vautrin del 2010, con base in ABS e proiettore in policarbonato, riprende in qualche modo l'idea di diffusione di massa giocosa già propria della Miss Sissi, essendo presentata dall'azienda produttrice in maniera estremamente informale come oggetto take away, anche grazie ad un packaging personalizzato.
www.flos.com
www.ikea.com
www.foscarini.it
www.slamp.it
arch. Donatella Cavallaro