Per rivestire un divano si possono utilizzare rivestimenti di più colori, tono su tono o in contrasto tra loro.
Il blu è un colore che sta bene con tutto: si può abbinare con tessuti bianchi o panna, ma anche con cuscini in contrasto di colore giallo o arancio, che sono i complementari del blu.
Nei divani moderni il blu si abbina bene a legni chiari come betulla e acero e alle parti in metallo, ma anche al ciliegio e al noce.
Il rosso e l’arancio sono colori particolarmente adatti a divani moderni e chaise-longue, mentre le
tonalità più scure, come il bordeaux, si abbinano meglio agli ambienti in stile. I mobili da accostare devono essere in legno chiaro per lo stile moderno, in legno dalle tonalità più scure per quelli classici. In questo caso vanno accostati i colori anche di tende e rivestimenti.
I colori naturali come il bianco, il panna e l’ecru risaltano particolarmente con una struttura in midollino. E’ preferibile utilizzare tessuti grezzi, in cotone o lino.
Il verde scuro si intona con il bianco e l’ecru e con i mobili in ciliegio e noce. Si abbina allo stile classico e in particolare con quello rustico.
Per quanto riguarda le fantasie, le righe grosse, soprattutto se in tonalità di verde e rosso scuro, si adattano bene ai mobili antichi.
Per chi ama un soggiorno rustico la scelta può cadere su una fantasia a quadretti vichy.
I tessuti stampati sono utilizzati soprattutto per i divani sfoderabili.
Si può scegliere tra rivestimenti in materiali sintetici, misto lino, lino o cotone. Si realizzano eseguendo le stampe su tessuti grezzi e la loro qualità è determinata anche dal tipo di stampa.
Si lavano facilmente, ma bisogna fare attenzione, perché i tessuti naturali tendono a restringersi se lavati a temperature medio alte, mentre quelli sintetici si accartocciano.
La pelle, usata generalmente per divani non sfoderabili, può essere smerigliata, nappata, anticata, o pieno fiore, che è quella più pregiata. Attraverso la conciatura, viene resa resistente a macchie, usura e luce. Per la sua protezione, inoltre, viene sottoposta a un trattamento a base di anilina.
Per evitare che il rivestimento si essicchi o screpoli, il divano in pelle va collocato lontano da fonti di calore. Nella scelta del modello, poi, non bisogna farsi ingannare da un
rivestimento troppo omogeneo, che potrebbe indicare che la pelle è stata sottoposta a un procedimento di smerigliatura ed è, quindi, meno pregiata.
La pelle richiede di essere spolverata quotidianamente e pulita periodicamente con un panno umido o sapone neutro. Per ammorbidirla, di tanto in tanto è bene passarci un panno imbevuto di latte.
Per proteggere i rivestimenti molti tessuti sono rifiniti con il Teflon, un trattamento antimacchia, che impedisce la penetrazione di sporco secco e macchie contenenti acqua o olio.
La sanforizzazione, invece, è un trattamento che impedisce ai tessuti di restringersi con il lavaggio.
Ogni tessuto è provvisto di una scheda tecnica che riporta non solo le caratteristiche del materiale, ma anche le istruzioni per il lavaggio e la stiratura. Bisogna attenersi a questi suggerimenti per mantenere il rivestimento sempre in buono stato.
arch. Carmen Granata