Il cristallo è il materiale più fragile all’apparenza, ma di fatto di grande stabilità e resistenza.
Con il vetro è oggi possibile realizzare una vasta gamma di arredi e complementi, grazie alla sperimentazione di nuove tecniche e all’accostamento con materiali inediti.
In questo solco si inscrivono le ultime novità presentate da Glas Italia al Salone del Mobile di Milano.
Glas Italia si può fregiare dell’acquisto dei diritti di produzione di due pezzi storici disegnati nel 1976 da Shiro Kuramata, il più importante esponente del design giapponese.
Glass Shelves è una libreria di grande pulizia formale, dalle proporzioni auree, realizzata in cristallo termosaldato senza ausilio di elementi estranei, dello spessore di 10 mm.
Glass Tables è invece un tavolo basso, dall’aspetto raffinato e minimale, con gambe in cristallo trasparente da 19 mm, termosaldate ad un piano in cristallo trasparente da 12 mm.
Sono poi state presentate le ultime creazioni di Piero Lissoni.
Oscar è un tavolo in cristallo trasparente extralight con una base molto esile che gli dona un’apparenza di estrema delicatezza ma che, grazie ad un particolare trattamento di tempera chimica, acquisisce una notevole resistenza.
Paradox è uno specchio ottenuto incollando, in maniera
apparentemente casuale, fasce di diversa larghezza. Si può appoggiare a terra mediante piedini.
Space Invaders Mirrors sono due diverse versioni di specchi, dalla complessa forma sagomata. Si possono appendere in quattro versi differenti e disporre in composizione tra di loro.
Le stesse forme sagomate e complesse le ritroviamo nei tavolini Space Invaders Low Tables, in cristallo extralight o laccato temperato, componibili tra di loro.
Nonostante l’apparente fragilità, il trattamento di tempera conferisce loro una grande resistenza.
Wireframe è una serie di tavolini a forma di parallelepipedi storti ed irregolari, che sembrano avere un equilibrio precario, realizzati accostando tra di loro delle lastre in cristallo trasparente temperato extralight, con smussature dei bordi differenti tra loro.
Gli spigoli sono messi ulteriormente in evidenza con il colore arancio o verde.
Tutti Frutti è una serie di porta riviste, realizzati in cristallo trasparente extralight o in cristallo laccato temperato, di spessore mm 10, bisellato e incollato.
Jean-Marie Massaud ha disegnato, invece, Alice, una serie di tavolini bassi in cristallo fumè temperato da 6 mm di spessore, con all’interno una complessa struttura a nido d’ape e piedi per l’appoggio a terra.
Inoltre ha disegnato Angelo e Angela, due vasi costituiti da una struttura esterna formata da un parallelepipedo in cristallo trasparente extralight e una parte interna di forma organica, in ceramica nelle finiture bianco opaco o laccato platino. Questa parte è cava e può contenere l’acqua.
Maya è un dittico disegnato da Nanda Vigo, composto da uno specchio molato filo lucido, con sovrapposta una lastra di cristallo extralight temperato, al cui centro sono posti uno specchio bianco sul fronte e uno specchio colorato, nella gamma dei cristalli temperati colorati, sul retro. Il tutto è sostenuto da quattro staffe di metallo cromato.
Ne risulta un insieme di inaspettati riflessi cromatici.
Altri specchi disegnati da Nanda Vigo sono quelli della collezione Rainbow.
Sono proposti in varie forme e misure con grandi cornici in cristallo temperato colorato.
Sia la superficie specchiante che la cornice colorata trasparente, sono ottenute da un’unica lastra di cristallo, grazie ad una speciale lavorazione.
E’ possibile richiedere un impianto di illuminazione posto sul retro, che valorizza ulteriormente la cornice e la sua particolare cromia.
Kris Kros sono dei tavolini progettati da Marc Krusin, caratterizzati da un doppio piano in cristallo temperato laccato e una base in cristallo trasparente extralight da 12 mm. I piani e la base sono fissati tra loro mediante piastre in metallo.
Il modello è disponibile in due versioni.
Tutube, dello stesso designer, sono dei vasi cilindrici in cristallo borosilicato trasparente.
Grazie ad una particolare tecnica di soffiatura, all’interno del vaso viene creata una concavità che presenta soluzione di continuità con l’esterno.
Anche il vaso è disponibile in due differenti altezze.
arch. Carmen Granata