Quando si mette su casa, o si decide di rinnovarne gli ambienti, spesso l’idea di fondo parte da un elemento singolo. Il letto, il divano della vita, o un tavolo. Ma nelle case piccole, spesso, l’elemento cruciale è l’ingresso.
In fondo è il biglietto da visita di una casa. Ed è una grossa sfida per chi lo deve progettare. Trovare le giuste soluzioni per la gestione dello spazio, dell’archiviazione, senza dimenticare un’illuminazione funzionale.
Ruolo decisivo in tutto questo ce l’ha l’attaccapanni, sia per funzionalità che per decoro.
Specialmente se la forma di quest’ultimo sprizza design da tutti i pori. Colorati, multifunzionali e iconici, gli attaccapanni, sono una delle variazioni sul tema preferite da progettisti e creativi.
Come il designer tedesco Mark Braun, che ha realizzato Floor95, con l’intento di ottenere qualcosa nel contempo funzionale e ironico.
Floor 95 è un attaccapanni multitasking, in grado di fungere anche da pratico svuota tasche, grazie alle comode mensole che lo completano. Ideale in un ingresso, riesce a rendere tale, e in maniera funzionale, anche uno spazio minuscolo, senza bisogno di altro.
Ma la sua collocazione non ha limite, grazie ad un design leggero e discreto, che pesca nell’industrial decor. I tubi che lo compongono infatti, gli conferiscono un look moderno e un po’ essenziale, adatto anche ad abitazioni dall’animo minimal.
Un altro attaccapanni interessante è quello della Stick Collection, creato da Luigi Bartoli, per Valsecchi.
L’azienda di Bergamo ha lanciato lo stilema dello stick, il classico bastone di legno, rivisitato in una prima linea, la Valsecchi 1918, avviata nel 2010, sotto la direzione artistica di Enrico Baleri.
La gamma comprende arredi e complementi per l’outdoor e l’indoor, dalla linea semplice, leggera e facilmente abbinabile. Non solo attaccapanni, ma anche sedute, sedie, dormeuse e divanetti.
La nuova divisione prende una parte del nome dall’anno di fondazione della prima unità produttiva dell’azienda, il 1918, e vi accosta la figura di Pinocchio, vista la produzione di giocattoli in legno di Valsecchi intorno agli Anni Trenta.
L’appendiabiti, così come tutta la linea, è caratterizzato da grande ergonomicità, leggerezza e funzionalità; il legno che lo compone è trattato con vernici acriliche per esterni, in modo che possa essere facilmente impiegato anche per l’outdoor o per la collettività.
L’appoggio a terra dei bastoni che compongono lo stick, è un motivo che si ripete in tutta la collezione, rifinito con appositi gommini realizzati in termoplastica, che permettono un comodo e sicuro appoggio a terra, senza problemi di segni o rumori d’impatto.
E, infine, avete mai visto un appendiabiti anche per mobili? Sembra sia realtà. Basta dare un’occhiata a Peg, il sistema modulare, progettato dai designer olandesi John Arndt and Wonhee Jeong di Studio Gorm.
Avvistato anche alla galleria d’arte Direktorenhaus di Berlino, Peg è un attaccapanni composto da una struttura a rastrelliera, con pioli, dove è possibile appendere, insieme alle giacche, ripiani e mensole, di diversi colori e altezze.
In questo modo, oltre ai ganci, si può creare una struttura funzionale ma giocosa, con anche tavoli, panche e sgabelli incorporati. Gli elementi che compongono questa struttura sono in legno di pino e formica. I collegamenti in realtà sono una sorta di zampe e perni, filettati, sempre in legno, che permettono quindi il montaggio senza bisogno di chiodi. I magneti, poi, sistemati nei punti di appoggio, li tengono in posizione.
La struttura compresa nel kit prevede legni in versione naturale e anche cuscini per rendere più comode le sedute.
Una sorta di arredo salva spazio, che permette di arredare perfettamente l’ingresso, decorandolo e all’occorrenza creare dei mobili in più, per ospiti improvvisi.
Se anche le pareti son risicate, allora la soluzione ottimale per il vostro ingresso è il free standing.
Pezzi singoli, che stanno perfettamente anche in un angolo, che permettono la disposizione di giacche, cappotti e borse in uso, in maniera casuale ma abbastanza ordinata.
Come gli attaccapanni che si ispirano alla natura, con forme e soluzioni, che richiamano anche se stilizzati, gli alberi.
Come Tree Branch Coat Hooks, l’appendiabiti creato dal designer americano Max Lippe.
Questo attaccapanni, è caratterizzato da una serie di rami in alluminio, fatti a mano presso una fonderia di Eindhoven, che ricordano proprio dei rami secchi.
Applicati al muro, questi rami permettono di adibire e rendere funzionale, anche una piccola parete, a varie altezze, senza problemi di ingombro. Belli anche da vedere nudi, come semplice decorazione.
Un po’ quello che accade con Tree, di Bonaldo.
Realizzato attraverso una complessa tecnica di stampaggio rotazionale, è costituito da polipropilene colorato in massa. Completamente atossico è facilmente pulibile, utilizzando un panno umido.
Nessun problema per lo spazio. Tree ha dimensioni molto ridotte: un diametro di soli 31 cm e un’altezza funzionale di 175 cm.
Disponibile nelle finiture opache o laccate in diverse colorazioni, si può utilizzare singolarmente o in composizione, magari in colori diversi, disposti in gradazione.
Se, infine, siete per la semplicità assoluta, allora vi piacerà sicuramente Polku, l’attaccapanni creato da Mikko Laakkonen per Marimekko.
Simpatico ed innovativo, Polku è realizzato in legno, plastica ed elastomero. La parte in legno viene fissata alla parete, mentre i pannelli colorati vanno invece infilati negli appositi spazi. La cosa intelligente è che l’utente può cambiare la posizione e l’angolo dei pannelli come meglio preferisce, dando all’appendiabiti un aspetto personalizzato. Acquistabile sul Finnishdesignshop, costa 76 euro.
Polku è perfetto nella stanza dei bambini, in ufficio o, appunto, nel corridoio, per sistemare l’ingresso, anche dove in fondo… non c’è.
www.valsecchi1918.com
www.rossanaorlandi.com
www.studiogorm.com
www.bonaldo.it
www.marimekko.com