L'Arredo Urbano per secoli ha silenziosamente tracciato la storia e l'antica cultura di un artigianato artistico contribuendo a determinare per secoli la qualita', l'armonia e la bellezza dei nostri centri urbani.
Scontati o d'impatto, gli arredi urbani infatti impreziosiscono i salotti del mondo rendendoli spesso luoghi di relax e aggregazione.
Un'usanza che si sta diffondendo solo da pochi anni in Italia, ma ben presente in Europa, spaziando dalle metropoli ai piccoli centri.
Il tutto condito con dell'ottimo design, giovane e variegato, che mira essenzialmente ad una dimensione di città positiva, con alla base una ricerca di una dimensione domestica al di fuori dello spazio circoscritto della casa.
Un nuovo pensiero sul modo di vivere la città contemporanea, che cerca di dare all'arredo urbano un valore: panchine, fioriere, cestini, pensiline, sono vita di tutti i giorni, oggetti d'arte che tutti possono usare, vedere, vivere.
L'arredo urbano infatti sta sempre più invadendo città e ambienti; non più strutturato solo per una funzione estetica e di comodità dei cittadini, ma assume sempre più un ruolo sociale, di aggregazione, comunione e interscambio. Non più una chiusura intima, ma un'apertura agli altri, qualcosa di coinvolgente.
Il design segue a ruota questa moda e propone, soprattutto tra i più giovani, soluzioni estetiche accattivanti e innovative, adatte sia al pubblico, che, in quantità minori, anche a soluzioni private, magari in chiave rivisitata.
Morbide nella forma ed accoglienti nella seduta; queste le caratteristiche delle panchine attuali. Come la panchina Dalì, dell’azienda barese Citysi, o Venus, di Citydesign, le cui linee richiamano onde e invitano al molteplice utilizzo.
La ricercata lavorazione permette a volte di non avere alcuna sotto-struttura. O ancora di reinventare lo schienale, trasformandolo nella forma e nella funzione. Capita ad esempio con Linea Acciaio, dalle linee pulite ed essenziali, o con il puro design australiano di E-turn di Brodie Neill, una panchina fluida senza soluzione di continuità, da molti definita un po’ scomoda, ma che attira l’attenzione per l’indubbia originalità.
Molti anche i concorsi sull’arredo urbano. Nel sito Parck Design, sono presenti moltissimi progetti, realizzati da designer di tutte le età e di tutte le nazioni, con una filosofia progettuale comune: progettare enfatizzando e rispettando la natura, costruendo attorno ad essa un arredo memorabile e di stile.
In realtà Parckdesign è un concorso organizzato dalla Pro Materia in stretta collaborazione con Bruxelles-Environnement, che mira ad incoraggiare i designer ad immaginare e creare progetti innovativi di arredo urbano da collocare nei parchi e nelle aree pubbliche della città.
Ma i progetti sono molteplici anche in Italia, con ottimi tentativi di integrare a volte anche il risparmio energetico per illuminazione e autoproduzione di energia.
Vivere la città in modo differente, più intimo e contemporaneo; è possibile grazie ad arredi che integrano più funzioni e che sono in grado, oltre alla semplice seduta, di fornire un comodo piano, studiato ergonomicamente, per poggiare ad esempio un pc, un libro, un quaderno, per mangiare qualcosa o, semplicemente, rilassarsi, come Brillo, dello Studio Adriano Design, una seduta dal carattere forte, ergonomica e versatile, che arricchisce gli ambienti urbani di un nuovo segno grafico, quasi scultoreo.
www.citysi.it
www.citydesign.it
www.parckdesign.be/en
www.sentieriurbani.com
arch. Valentina Caiazzo