Fin dall'antichita' la pelle ha occupato un ruolo di primo piano tra i materiali impiegati per l'arredamento.
Infatti sin dal Medio Evo essa veniva usata per rivestire, oltre alle sedie, anche paraventi ed altri arredi ed era diffusa anche come tappezzeria.
In Inghilterra, in epoca vittoriana, si usavano poltrone con rivestimenti capitonnè e il cuoio era impiegato per rivestire il piano di tavoli.
E' però nel Novecento che la pelle adoperata in arredamento, soprattutto per sedute ed imbottiti, trova la sua consacrazione, anche grazie ai pezzi creati dai grandi maestri dell'architettura quali Le Courbusier, Mies van der Rohe e Marcel Breuer.
La chaise longue LC4 di Le Courbusier, la poltrona Barcelona di Mies o la sedia con struttura in metallo curvato di Breur sono creazioni tutt'ora in produzione presso importanti marchi ed apprezzatissime.
Il rigore formale di questi arredi di design che fecero scuola si andò ad affiancare a pezzi ormai facenti parte della tradizione ed elementi consolidati nel panorama antico e moderno dell'arredamento, come il divano Chester che, con la sua caratteristica lavorazione trapuntata, rimane un elemento dal fascino intramontabile. Anzi, con il passare del tempo, le pelli che rivestono questi divani acquistano una patina particolare che ne aumenta la bellezza.
Con l'avvento delle tecniche moderne, però, anche l'arredamento in pelle si è evoluto, adattandosi alle esigenze del vivere contemporaneo.
Le pelli si sono fatte più morbide e le imbottiture più soffici e si può dire, ormai, che anche in questo settore non esistono più limiti alle possibilità cromatiche. Infatti, accanto alle sfumature tradizionali di colore della pelle, se ne è aggiunta una varietà infinita ottenibile grazie alle tinture all'anilina e alle finiture satinate.
Altri pregi indubbi della pelle, poi, sono quello di adattarsi in maniera armoniosa tanto ad interni di stile classico che moderno, ed abbinarsi ai più svariati materiali, dall'acciaio cromato o verniciato a fuoco, al legno naturale o laccato.
Gli arredi in pelle, tuttavia, sono destinati a durare nel tempo per cui, soprattutto se si investe un budget notevole e non si è disponibili a cambiarli dopo pochi anni, è preferibile orientarsi su colori che vanno al di là delle mode, come il nero o il marrone.
Per rendere poi l'aspetto dell'ambiente più vivace si potrà quindi puntare sui colori degli accessori e delle finiture.
Così i divani potranno essere arricchiti con cuscini dai colori complementari rispetto al rivestimento e si potrà disporre qualche macchia di verde qua e là con la collocazione strategica di un po' di piante.
Per la scelta delle tende tener conto del fatto che quelle che si abbinano meglio con gli arredi in pelle non devono essere pesanti come quelle in velluto o broccato. Meglio scegliere, quindi, tessuti leggeri e trasparenti.
Allo stesso modo, per i tappeti, è meglio orientarsi verso fantasie dai colori pastello, che rischiarino l'ambiente.
Per l'illuminazione, invece, la scelta dipenderà dallo stile dell'arredo. Per mobili classici andranno bene appliques in ottone, mentre ad uno stile sobrio ed essenziale si addicono di più lampade a sospensione e piantane di design.
Le pareti possono essere rese meno asettiche utilizzando tecniche di pittura come lo spugnato e il nuvolato.
arch. Carmen Granata