Nelle nostre abitazioni ci si trova sempre piu' spesso nella necessita' di attrezzare una piccola zona da destinare a studio.
Questo angolo e' utilizzato dai figli per le attività didattiche, ma anche dagli altri componenti della famiglia per leggere, scrivere o, nel caso più frequente, per completare le pratiche dell'ufficio.
Per arredare questa area sono necessari pochi elementi ma l’interrogativo maggiore riguarda l’individuazione della porzione di ambiente da destinare a questa attività.
Una soluzione ottimale per questo scopo è di utilizzare quegli spazi che, per la loro conformazione e posizione, risultano distanti e slegati al contesto dell’arredamento ed ai punti maggiormente vissuti dell’abitazione, oppure, ove possibile, riconfigurando la posizioni dei mobili e delle varie funzioni all’interno del locale.
A titolo esemplificativo viene di seguito illustrato l’angolo di studio ricavato all’interno di un soggiorno di modeste dimensioni, e posto in corrispondenza di una nicchia a parete studiata inizialmente per contenere un mobile incass
ato.
Con la parziale modifica della disposizione dell’arredamento interno, è stato possibile delineare un piccolo spazio dove poter alloggiare una scrivania, un tavolo basso e dei piani di libreria nell’incavo della parete.
È evidente l’importanza di non relegare questo ambiente in zone anguste ma di studiarne l’aspetto funzionale oltre che l’accostamento con il resto dell’arredamento.
Per queste condizioni si inizia con l’esaminare un componente principale: la scrivania.
I requisiti fondamentali di questo elemento sono: la dimensione, necessaria a contenere il monitor, la tastiera, oltre ad uno spazio laterale dove poter aprire un documento, e la posizione all’interno dell’ambiente.
Infatti, per quest’ultimo fattore, è opportuno privilegiare zone illuminate, evitando se possibile le zone d’ombra conseguenti a determinate posizioni dei serramenti esterni lungo le pareti.
Per abbinare il mobile con l’arredamento, basta scegliere uno stile distinguibile, dalle linee molto sobrie, o oggetti di puro design.
Applicando questo concetto alla libreria, una volta appurata la necessaria capienza, è consigliabile utilizzare delle singole mensole, realizzate in vetro o in legno verniciato con colori adattabili alle tinte dell’ambiente.
Un risultato migliore si ottiene qualora questi elementi siano collocati all’interno di una nicchia.
Considerato che, in questi casi i piani sono realizzati su misura, è necessario rispettare una dimensione delle mensole di cm 21 di profondità e di collocarli ad un interasse di almeno cm 35/40.
Con la stessa filosofia potrà essere disposto anche il piano che contiene l’eventuale stampante, purché la larghezza sia di almeno 45/50 centimetri.
Se si ha la necessità di uno spazio dove collocare documenti o di una cassettiera, si può ricavare un piccolo contenitore sotto la scrivania.
Infine, si può aggiungere una sedia ergonomica rivestita con materiali analoghi a quelli delle poltrone o dei divani e, a tal proposito, il mercato offre una vastità di tessuti, ecopelli, etc. che permettono di personalizzare qualunque tipo di seduta.
arch. Emanuele Distefano