Il tulipano dal greco turban, turbante, probabilmente deriva dalla sua forma che ricorda quella di un turbante. E’ un fiore che simboleggia il primo amore, l’onestà ma anche l’incostanza, tutte le sfumature di un amore energico e perfetto. Un fiore dalle contraddizioni forti probabilmente legato alla sua leggenda persiana.
Si narra che in un villaggio vivesse un giovane di nome Shirin partì in cerca di fortuna lasciando la sua amata e bellissima ragazza Ferhad. Ella turbata e triste si mise in viaggio verso il deserto alla ricerca del suo amato.
La fatica, la fame e la stanchezza si fecero presto sentire e la povera fanciulla un giorno cadde per la debolezza su alcune pietre aguzze che la ferirono.
Le lacrime, per la disperazione di non poter più vedere Shirin, si mescolarono ed amalgamarono con il sangue della ferita. Da questo miscuglio nacquero, come per magia, dei tulipani rossi che tornano a rifiorire ogni primavera, simbolo dell’amore e della passione infelice di questa donna. Ancora oggi in Iran gli innamorati si scambiano tholypem come simbolo d'amore.
Il tulipano torna anche nelle leggende de Le mille e una notte c
on lo stesso significato.
Si racconta che il sultano ne lasciava cadere uno dal colore rosso in modo malizioso ai piedi di una donna dell'harem per farle capire che era, fra tutte, la prescelta della notte.
Il tulipano dunque parla d’amore e di sentimenti.
Lo si può coltivare facilmente nel giardino in terra ed in grandi vasi come facevano nell’harem del sultano.
La piantumazione del bulbo avviene in autunno, da ottobre alla fine di novembre, ed il terreno deve
essere ricco di sostanze organiche, non umido, non argilloso, non compatto bensì leggero.
Conviene evitare di piantare tulipani in suoli eccessivamente torbosi e ristagnanti. Importante è la buona permeabilità del substrato ed assicurarsi che, se messi in vasi, questi ultimi abbiano un ottimo drenaggio.
Il bulbo dovrà essere posto a circa 10/15 cm dal suolo, solitamente alla profondità due o tre volte quella del bulbo stesso.

Tra una piantumazione ed un'altra è necessario mantenere la distanza di circa 10-25 cm e necessariamente collocarli in una zona soleggiata e riparata dai venti.
Gli ibridi alti con fiori di colore chiaro danno buoni risultati anche in semiombra.
La fioritura può avvenire anche in serra, in modo forzato, per realizzare in inverno colorate terrazze anche nei grigi giorni di gennaio e febbraio.
Un anticipo della primavera su balconi ed angoli del giardino dove si possono lasciare a dimora, basta bagnarli periodicamente.
La cura è semplice, basta solo tagliare gli steli dei fiori appena appassiti e lasciarne le foglie finché non seccano e si staccano dal bulbo in modo naturale.
Si moltiplica con i bulbilli che si formano alla base del girello. Per ottenere bulbi di qualità, dopo la fioritura, lasciare alla
pianta tutte le foglie eliminando solo i fiori, ed estraendo i bulbi dal terreno appena le foglie ingialliscono.
La facilità della sua coltivazione lo fa preferire ad altri fiori, bisogna però stare attenti ai roditori che li amano quanto gli esseri umani.
Se li riusciamo a piantare in gruppi circondati da folte strisce o gruppi di narcisi, velenosissimi per i topi, generalmente si riesce creare una barriera ben funzionante.
arch. Monica Pezzella