La luce oggi non e' piu' vista come un semplice elemento tecnico per consentirci di rendere piu' nitidi gli elementi che ci circondano, ma e' diventato un vero e proprio elemento di design, non perdendo, pero', di vista il suo scopo primario.
La tecnologia ha consentito soluzioni d'arredo che presentano un fascino futuri
stico e che va oltre ogni nostra immaginazione e pensiero.
Il design, infatti, oggi sta puntando su oggetti capaci di essere manipolati dall’utente a proprio piacimento e secondo le proprie esigenze, elementi sempre in movimento anche se statici, fluidi e dinamici.
In quest’ottica si è mossa, infatti, l’azienda francese Triode che presenta nella sua collezione un prodotto indicato con la lettera T e seguito da un numero distintivo, composto di pastiglie in policarbonato interconnesse da cerniere, capaci di muoversi e di assumere svariate forme e posizioni.
La staticità dei classici elementi illuminanti è abbattuta non solo dalla possibilità di trasformazione che presenta l’oggetto di design, ma anche dalla fluidità che quest’ultimo esprime.
Sulla medesima scia, Patri
ck Jouin ha presentato una lampada a sospensione che riproduce una bolla nella sua forma e nella sua sinuosità.
Prodotta da FDV, è completamente in vetro soffiato, con un diametro che supera di poco i 30 cm, prevede un fascio di luce rivolto verso il basso, ma che poi si riflette e si decompone sulle minuscole bolle classiche del vetro soffiato.
Restando nel tema della flessibilità degli elementi d’arredo la sospensione Flap, lanciata da Leonardoluce, è sinonimo di poliedricità e movimento.
Infatti, la lampada è costituita da un corpo tubolare a fluorescenza intorno al quale sono posti elementi, bianchi o anche colorati in polipropilene, traslucidi su un lato e sc
hermati sull’altro, che muovendosi a piacimento, direzionano il fascio luminoso ad esempio diretto sul tavolo, diffuso sulle pareti o al soffitto.
Non dobbiamo dimenticare che il futuro del settore, per questioni ecologiche ed eco-sostenibili, è affidato ai led e alle fonti fluorescenti.
E non dobbiamo trascurare l’importanza che ha l’illuminazione nella nostra vita quotidiana, influendo in modo notevole sul nostro stato d’animo e sul nostro umore.
Uno studio scientifico ha dimostrato come l’essere umano è soggetto ai cambiamenti della luce, sia naturale sia artificiale e com’è condizionato da essa.
Per questo non bisogna vedere i corpi illuminanti come semplici elementi fini a se stessi, ma come parte integrante della nostra quotidianità, adattabili alle nostre esigenze e richieste e quindi, come si spingono oggi le tendenze, poliedriche e metamorfiche.
arch. Attilio Schettino