ZeroHouse, la casa progettata da due architetti di Austin, i coniugi Scott Specht e Louise Harpman, fa parte di quei prototipi di edilizia ecologica denominati Green Building, pensati per produrre tanta energia quanta ne consumano e per utilizzare l'acqua attraverso il riciclo delle acque reflue, funzionando in tal modo con zero emissioni inquinanti.
La casa è stata progettata per funzionare senza connessione a fonti esterne di energia elettrica.
L’acqua piovana vien raccolta in quattro apposite cisterne e riciclata, così come le acque reflue, e giunge alla casa per gravità, quindi senza utilizzo di pompe elettriche.
I rifiuti organici prodotti nella casa vengono trattati per poter essere usati come concime nel giardino, attraverso un’unità di compostaggio posta sotto la casa, che li “digerisce” e li converte in concime pulito e asciutto e che deve essere svuotata solo un paio di volte l’anno.
L’energia elettrica viene prodotta da pannelli fotovoltaici posti sul tetto e immagazzinata in una batteria di backup che è in grado di assicurare un’autonomia di una settimana anche in assenza di luce solare.
Le finestre sono dotate di tripli vetri ed anche se di grandi dimensioni non incidono sulla dispersione termica, mentre gli impianti di riscaldamento e raffreddamento sono ad alta efficienza.
Grande attenzione è dedicata anche all’aspetto distributivo dell’alloggio, di dimensioni limitate ma dotato di ogni comfort. La casa si articola con una zona living, la cucina, un bagno e due camere da letto.
L’illuminazione è garantita da LED integrati nel soffitto e nelle pareti per una perfetta resa estetica, che garantiscono un’autonomia di oltre 100.000 ore. Tutti gli elettrodomestici e dispostivi elettronici sono progettati per funzionare con la massima efficienza.
La struttura in acciaio inox è prefabbricata ed ancorata al suolo mediante quattro profondi ancoraggi, posizionati senza necessità di effettuare scavi, che assicurano la massima stabilità anche nelle condizioni atmosferiche più ostili.
L’utilizzo di un sistema prefabbricato è economico, di facile trasporto e messa in opera.
I rivestimenti esterni sono personalizzati e possono essere scelti in una vasta gamma di colori e materiali. Sono incollati alla struttura, che viene protetta dalla corrosione.
Zero House non è ancora un concetto alla portata del grande pubblico e i suoi costi di produzione sono per il momento elevati perché si tratta ancora di un prototipo, ma sono destinati a scendere con la produzione industrializzata.
06/05/2010
-
Modul0° e' un prototipo di casa passiva progettata da due studi avanguardisti e realizzata in collaborazione con Biobuilding Engineering....