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Anagrafica condominiale e dati relativi alle condizioni di sicurezza

News di Condominio
La riforma del condominio, in vigore dal prossimo 18 giugno, ha introdotto l'obbligo di tenuta dell'anagrafe condominiale e dei dati sulle condizioni di sicurezza.
Anagrafica condominiale e dati relativi alle condizioni di sicurezza
Avv. Alessandro Gallucci

DocumentiLe novità legislative introdotte dalla riforma del condominio destano interesse e, com’è normale che sia, anche delle perplessità.

Tra i dubbi dei commentatori, degli addetti ai lavori e degli utenti, uno su tutti pare essere più ricorrente: quali sono i dati relativi alle condizioni di sicurezza e di conseguenza che cosa potrà fare l’amministratore se il condomino non li comunica?

Prima di entrare nel merito della questione rispondendo all’interrogativo, vale la pena comprendere più da vicino che cosa debba intendersi per anagrafica condominiale.


Anagrafica condominiale e obblighi di comunicazione


La legge n. 220/2012, tra le varie cose, ha modificato l’art. 1130 c.c.

Esso, al nuovo n. 6 specifica che l’amministratore, a partire dal prossimo 18 giugno 2013 (data di entrata in vigore della riforma), dovrà curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all'amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili (art. 1130 n. 6 c.c. nuova formulazione).

Documenti condominialiLa norma si lascia leggere facilmente.

L’amministratore dovrà tenere un registro con tutti i dati relativi all’immobile ed alle persone che lo occupano ad esempio: proprietario, usufruttuario, conduttore, ecc. Quanto a quest’ultimo, che spesso resta ignoto al condominio, la riforma rappresenta sicuramente un grattacapo in più per chi ha dato in locazione in nero un’unità immobiliare.

L’anagrafica dovrà essere tenuta con la costante collaborazione del condomino; la reticenza di quest’ultimo gli comporterà solamente l’addebito dei costi per la ricerca delle informazioni indicate nella norma.

Portando queste affermazioni teoriche nella pratica quotidiana, come avviene già oggi, è molto probabile che gli amministratori predisporranno una così detta scheda immobile che i condomini dovranno riconsegnare compilata con tutte le informazioni richieste.


Dati relativi alle condizioni di sicurezza


Entriamo nel vivo della questione, iniziando a far luce sui dubbi di cui si parlava in principio.

Quali sono i dati inerenti la sicurezza dell’unità immobiliare.

Ad avviso di chi scrive, si tratta di tutte quelle certificazioni riguardanti la perfetta funzionalità degli impianti e più in generale l’abitabilità dell’edificio.

Si pensi alle dichiarazioni di conformità ex d.m. n. 37/08 o all’agibilità ex d.p.r. n. 380/01.

Tra le altre cose è bene ricordare che l’agibilità può essere rilasciata solamente in presenza di tutte le certificazioni di conformità degli impianti e l’esperimento del collaudo dell’edificio.

Proprio l’agibilità, quindi, potrebbe rappresentare il documento (unico) utile ad attestare la sicurezza e quindi l’agibilità delle unità immobiliari.

Ai sensi dell’art. 24, primo comma, del d.p.r. n. 380, infatti, il certificato di agibilità attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.

Nella fase, per così dire, di leale collaborazione tra amministratore e condomino, pertanto, basterà che il condomino ne comunichi all’amministratore l’esistenza indicando gli estremi identificativi dell’atto.


Dati sulla sicurezza, silenzio del condominio e poteri dell’amministratore


Accesso ai documentiSi diceva che se il condomino non collaborerà, l’amministratore potrà acquisire d’ufficio queste informazioni con addebito dei costi a suo carico.

Che cosa potrà fare nel caso di atti amministrativi quali, per l’appunto, il certificato di agibilità?

Leggendo la norma contenuta nel nuovo art. 1130 n. 6 c.c. e quelle riguardanti l’accesso agli atti amministrativi (art. 22 l n. 241/90), la risposta più logica pare la seguente: l’amministratore, quale legale rappresentante del condominio e quindi portatore di un interesse riconosciutogli dalla legge (per l’appunto il nuovo art. 1130 n. 6 c.c.), potrà avanzare una richiesta di accesso e copia per i documenti relativi ai dati sulla sicurezza che il condomino non ha inteso comunicare.

Articolo: Anagrafica condominiale e dati relativi alle condizioni di sicurezza
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Caratteri rimanenti
  • Bobbyt
    Giovedì 20 Marzo 2014, alle ore 20:13
    Gentile Avvocato,io vivo a casa della mia compagna, separata in attesa di divorzio. Non ho residenza nè domicilio nella casa ( per ovvi motivi) Debbo indicare la mia "presenza" in casa?Grazie per una eventuale rispostagrazie
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 20 Gennaio 2014, alle ore 11:01
    Non esistono dei termini. Solleciti l'amministratore, con una lettera di messa in mora, ad adempiere a quanto previsto dalla legge.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 8 Gennaio 2014, alle ore 17:51
    In base alle modifiche introdotte al d.l. n. 145/13 non ha più necessità di comunicare questi dati all'amministratore.
    A breve verrà pubblicato un articolo che spiega gli effetti di questa modifica legislativa. In ogni caso, la legge (d.m. n. 37/08) le impone di avere queste certificazioni.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 30 Dicembre 2013, alle ore 15:53
    Si, è leggitimo in base a quanto specificato dall'art. 1130 n. 6 c.c.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 15:41
    Si, la norma di riferimento è l'art. 1129, secondo comma, c.c.
    rispondi al commento
  • Stefcar
    Venerdì 6 Dicembre 2013, alle ore 23:07
    Gentilissimo avvocato, il proprietario del sottotetto sopra di noi (lui vive in un altro appartamento dello stesso condominio) crediamo affitti in nero per brevi periodi a studenti che cambiano frequentemente.
    Lui dice che sono suoi amici.
    Quando l'amministratore raccoglierà i dati per l'anagrafe cond. potremo sapere cosa ha indicato la suddetta persona se ha messo che ci sono persone in affitto oppure no?
    Cosa possiamo fare di concreto?
    rispondi al commento
    • Legale Stefcar
      Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 12:07
      Si, potete chiedere di esaminare l'anagrafe condominiale.
      rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 16:47
    Se è necessario il C.P.I. l'amministratore è obbligato per legge ad attivarsi per ottenerlo.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 16:41
    No, deve solo indicare i dati dei proprietari, usufruttuari, ecc. non anche dei conviventi.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 09:53
    No, non è obbligatoria.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 09:56
    Al di là di ciò che chiede la legge 220, bisgona avere le certificazioni richieste dal d.m. 37/08.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 09:30
    Servono anche i dati di sua moglie.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 09:29
    Deve farlo quanto prima altrimenti può essere revocato ai sensi dell'art. 1129 c.c.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 18 Novembre 2013, alle ore 09:16
    No.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 18 Novembre 2013, alle ore 08:43
    Al di là dell'intitolazione, è corretto che l'amministratore richieda questi dati che comunque sono contenuti in un atto a rilevanza privata.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 18:59
    Sul punto legga: http://www.lavorincasa.it/articoli/in/condominio/documentazione-allegata-al-registro-di-anagrafe-condominiale/
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 5 Novembre 2013, alle ore 18:05
    Deve avere le dichiarazioni di conformità e/o rispondenza per tutti gli impianti della sua unità immobiliare.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 5 Novembre 2013, alle ore 17:51
    No, perché è un accordo vostro interno che non rileva rispetto al condominio a meno che non chiediate all'amministratore il servizio supplementare di ripartizione tra proprietario ed utilizzatore comunque nominato.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 4 Novembre 2013, alle ore 15:07
    La questione è tutt'altro che certa.
    L'intepretazione più prudente imporrebbe una decisione quanto meno confermata dall'assemblea, se non addirittura dall'Autorità Giudiziaria.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 4 Novembre 2013, alle ore 08:47
    Anche in formato elettronico.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 09:02
    Non abbiamo notizia di convenzioni.
    Credo che serva il certificato di rispondendenza perché l'agibilità è stata rilascoata prima del dm 37/08.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 08:54
    Deve inserire i dati di tutti i proprietari.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 24 Ottobre 2013, alle ore 09:45
    La tenuta dell'anagrafe è un compito dell'amministratore che dev'essere pagato se previsto nel preventivo per il compenso.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 23 Ottobre 2013, alle ore 16:00
    Deve procurarsi la certificazione per la parte d'impainto di sua proprietà.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 21 Ottobre 2013, alle ore 11:59
    Si, infatti è sufficiente la sua comunicazione.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 14 Ottobre 2013, alle ore 17:41
    Gentilissimo, in questo canale diano risposte e chiarimenti su dubbi connessi agli articoli, non prestiamo consulenze su come valutare i rapporti condominiali.
    Tuttavia ripeto a mio avviso l'amministratore se gli è riconosciuto ha dirtto ad un compenso per l'attività relativa all'anagrafe condominiale.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 14 Ottobre 2013, alle ore 17:30
    Lo deve inserire per come è accastato.
    rispondi al commento
  • Legale
    Domenica 13 Ottobre 2013, alle ore 20:17
    Tutti i riferimenti riguardanti le certificazioni sono contenuti nel decreto ministeriale n. 37 del 2008.
    Per i rapporti con l'amministratore, pocihé non legale dichiarare il falso, spieghi la situazione e dica che sta provvedendo.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 10 Ottobre 2013, alle ore 12:06
    E' obbligatoria sono in determinati casi (tipo compravendita e locazione).
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 10 Ottobre 2013, alle ore 11:51
    Deve avere, per obbligo di legge ed al di là delle richieste dell'amministratore, le certificazioni di confomrmità o di rispondenza di quegli impianti.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 7 Ottobre 2013, alle ore 20:19
    Basta fornire i dati anagrafici.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 7 Ottobre 2013, alle ore 20:11
    Si, ci sono sanzioni nella misura indicata dal dm. n. 37/2008.
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 18:02
    Se inserito con una specifica voce nel preventivo del compenso pattuito si, altrimenti si deve considerare "inserito" in quello generale.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 1 Ottobre 2013, alle ore 09:23
    Lei deve avere gli impianti a norma ai sensi del decreto ministeriale n. 37 del 2008.
    Non averli a norma può portare ad incorrere in sanzioni.
    E' dubbio il potere dell'amministratore di agire per la regolarizzazione della situazione.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 24 Settembre 2013, alle ore 17:36
    Al di là di quanto stabilito dalla legge in relazione ai condomini, lei deve possedere quanto meno una dichiarazione di rispondenza perché è sempre una legge dello stato (nella specie un decreto ministeriale, il 37 del 2008) ha stabilirlo.
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 20 Settembre 2013, alle ore 19:18
    Se quei dati esistono allora dovrebbero essere accessibili presso lo sportello unico dell'edilizia del comune.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 19 Settembre 2013, alle ore 12:36
    Perché bisogona indicare chi è proprietario (e se i proprietari sono più di uno bisogna indicarli tutti, es. per la partecipazione alle assemblee).
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 18 Settembre 2013, alle ore 19:33
    Al di là delle richieste dell'amministratore è necessario regolarizzare la situazione esistente.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 16 Settembre 2013, alle ore 13:00
    Per Pietro: al di là dell'anagrafica condominiale, lei deve essere in possesso dei certificati di conformità o rispondenza degli impianti della sua unità immobiliare.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 11 Settembre 2013, alle ore 19:15
    Per Giovanni: sul punto la legge non è chiarissima.
    A mio avviso basta inserire i dati relativi alla dichiarazione di rispondenza.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 11:41
    Per Giuseppe: a mio avviso è obbligatorio fornire i dati catastali ma non la planimetria.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 12:12
    Per Camillo Spina: i condomini, secondo il mio punto di vista, devono documentare quanto sipegato nell'articolo.
    I dati possono essere consulati, per finalità condominiali, dalgi altri condomini.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 11:03
    Per Michele: se non è amministratore non deve tenere l'anagrafica.
    Non è chiaro cosa intenda con " dove devo andare per avere queste normative?"
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 10:56
    Per Laura: forse s'intende il domicilio per le comunicazioni con il condominio?
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 10:16
    Per Mario: il registro anagrafe è obbligatorio solamente se c'è un amministratore ma gli adempimenti fiscali sono necessari in ogni caso la legge li imponga, indipendetemente dalla necessità di nominare un legale rappresentante.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 10:15
    Per Gianni: non siamo in gerado di fornirle aiuto per il quesito posto.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 09:43
    Per Gigliola De Lonti: no, non è oblogatorio in base a nessuna norma di legge.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 5 Agosto 2013, alle ore 18:49
    Per Giovanni: a mio avviso è meglio quanto suggeriamo.
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 26 Luglio 2013, alle ore 15:22
    Per Giuseppe Sorrentino: per tutti e due perché le unità immobiliari sono ubicate in condominii diversi anche se legate da vincolo di pertinenzialità.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 25 Luglio 2013, alle ore 11:35
    Per Paola: se si richiede il numero degli occupanti, come convivente altrimenti non siete obbligati a dir nulla.
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 19 Luglio 2013, alle ore 14:44
    Per Patrizia Frezzato: si, lei deve possedere le certificazioni di conformità e/o rsipondenza indipendentemente da quanto chiede l'amministratore.
    Sul punto legga: http://www.lavorincasa.it/articoli/in/normative/anagrafica-condominiale-e-dichiarazioni-di-conformita-e-rispondenza/
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 19 Luglio 2013, alle ore 14:43
    Per Ciro: nell'anagrafica condominiale rientrano dati comunque acquisibili in registri pubblici.
    Devono essere custoditi dall'amministratore e possono essere utiilizzati dall'amministratore solamente per finalità condominiali.
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 19 Luglio 2013, alle ore 14:41
    Per Giovanna S.: a mio avviso sono sufficienti i dati catastali ed una visura ipotecaria ma essendo l'atto notarile un atto pubblico egli potrebbe sempre chiederne copia.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 16 Luglio 2013, alle ore 15:41
    Per Alessandro: compilatelo riportando i dati a loro volta presenti nella visura catastale.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 15 Luglio 2013, alle ore 13:06
    Per Annamaria Cutillo: teoricamente no ma nei fatti se non convoca solo chi ha fatto causa (se la causa è tra condominio e condomino), alla fine dei conti si tratta di un'irregolarità formale.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 15 Luglio 2013, alle ore 13:04
    Per Maria V: la situazione, come avra avuto modo di comprendere, è molto incerta.
    Teoricamente si.
    Sul punto legga: http://www.lavorincasa.it/articoli/in/normative/anagrafica-condominiale-e-dichiarazioni-di-conformita-e-rispondenza/
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 15 Luglio 2013, alle ore 13:02
    Per Alberto: vedremo come verranno coordinate le norme.
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 12 Luglio 2013, alle ore 16:41
    Per Lorena: si, altrimenti, come dice la legge, l'amministratore può fare le proprie verifiche di persona.
    Si tratta di dati pubblici conoscibili da chiunque con semplici accessi agli uffici pubblici.
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 12 Luglio 2013, alle ore 16:23
    Per Annamaria Cutillo: l'amministratore deve fornire le informazioni richieste nel modo più dettagliato possibile
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 8 Luglio 2013, alle ore 10:33
    Per Alessandro Rossi: se l'agibilità non è recente, come nel suo caso, servono le attestazioni di rispondenza degli impianti ai sensi del d.m. n. 37/08
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 5 Luglio 2013, alle ore 12:08
    Per Pappalardo Roberto: come sempre: maggioranza degli intervenuti all'assemblea e 500 millesimi.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 4 Luglio 2013, alle ore 18:03
    Per Vittoria Vi: deve chiedere una certificazione di rispondenza, ai sensi del dm 37/08, ad un'impresa abilitata al rilascio.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 4 Luglio 2013, alle ore 16:17
    Per Patrizia: ottenendo da ditte abilitate certificazioni di rispondenza degli impianti.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 1 Luglio 2013, alle ore 12:21
    Per Gaetano: ha ragione se gli orti hanno una propria catalogazione catastale, sia essa pertinenziale, sia essa autonoma.
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 28 Giugno 2013, alle ore 16:35
    Per Davide Cusano: deve ottenere la certificazione di rispondenza degli impianti rispetto a quanto prescritto dal d.m. n. 37/2008.
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 28 Giugno 2013, alle ore 16:33
    Per Davide Cusano: al di là delle questioni condominiali, lei per questi impianti deve avere comunque il certificato di conformità o di rispondenza. A quel punto indicarli o autocertificare che ci sono è indifferente.
    rispondi al commento
  • Legale
    Venerdì 28 Giugno 2013, alle ore 16:32
    Per Davide Bregolin: ripeto anche per lei. Se non c'è amministratore, non c'è obbligo. Motivo: la tenuta dell'anagrafe è un obbligo solo per l'amministratore.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 17:13
    Per Lilia: se non c'è amministratore, non c'è obbliggo.
    Motivo: la tenuta dell'anagrafe è un obbligo solo per l'amministratore.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 15:40
    Per Lilia: si, in tal caso, come per il caso di condomini più grandi, l'anagrafica dev'essere tenuta presso l'ufficio dell'amministratore o comunque nei luoghi da lui indicati.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 11:17
    Per Rosy: si anche perché essendo gli atti pubblici, egli potrebbe comunque reperirli presso i competenti uffici.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 18:10
    Per Roberto Castello: no, che ci risulti, non dev'essere indicato ciò.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 18:09
    Per Giovanna: deve regolarizzare la sua posizione anagrafica (presso il comune), All'amministratore basta dire "convivente per ora non residente".
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 18:08
    Per Pino Solazzo: il modello dev'essere compilato dal proprietario dell'unità immobiliare se in comunione basta la compilazione di uno dei due.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 18:06
    Per Fabio Massimo: è vero anche se l'amministratore può trattare i suoi dati, per fini di gestione condominiale, senza la sua espressa autorizzazione in relazione a tutto ciò che è già di pubblico dominio.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 24 Giugno 2013, alle ore 17:59
    Per F. Lanati: nell'atto d'acquisto dovrebbe esserci un riferimento o comunque presso l'ufficio tecnico del comune.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 19 Giugno 2013, alle ore 19:59
    Per Maria Magni: a mio avviso, trattandosi di un amministratore "di fatto". No.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 17 Giugno 2013, alle ore 11:24
    Per Maria Magni: sull'anagrafica nessuno fintanto che non nominate un amministratore.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 17 Giugno 2013, alle ore 11:22
    Per Gianmario: è sufficiente l'autocertificazione dei suoi dati anagrafici.
    Quanto alla privacy: l'amministratore può comunicare anche i terzi i dati per finaità condominiali (es. pagamenti e simili) ma dire che lo esonera da responsabilità non ha alcun senso visto che se ha agito nei limiti della legge non gli si possono attribuire colpe.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 10 Giugno 2013, alle ore 12:34
    Per Carola: si, l'ideale, posto che se ne assume tutta la responsabilità è inserire gli estremi identificativi delle certificazioni.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 10 Giugno 2013, alle ore 12:33
    Per Robeto - Bari: in questii casi è necessaria una dichiarazione di rispondenza alle norme da parte di una ditta abilitata a rilasciarla.
    Consulti il d.m. 37/08 per le modalità.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 10 Giugno 2013, alle ore 12:31
    Per Stefano: si è necessaria una dichirazione resa da una ditta secondo quanto stabilito dal d.m. 37/08.
    Vendita ed affitto non incidono sull'obbligatorietà della dichiarazione.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 10 Giugno 2013, alle ore 12:29
    Per Andrea: deve ottenere la certificazione da una ditta abilitata a concederla secondo quanto disposto dal d.m. 37/08
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 10 Giugno 2013, alle ore 12:28
    Per Flavia: con i dati della società specificando le generalità del legale rappresentante.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 10 Giugno 2013, alle ore 12:26
    Per Inglese Giuseppe: se si è provveduto alla'ssegnazione degli alloggi, sta a lei chiedere tale certificazione.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 10 Giugno 2013, alle ore 12:25
    Per Paolo: purtroppo la questione dei poteri dell'amministratore non è ancora molto chiara, essendo la legge vaga su questo punto.
    rispondi al commento
  • Legale
    Domenica 9 Giugno 2013, alle ore 18:36
    Per Paolo: a nostro avviso il certificato di abitabilità e comunque visto che quando è stato concesso non era obbligatorio avere le certificazioni di conformità, è necessario che si doti di tutte quelle certificazioni che il d.m. n. 37/08 rende obbligatorie e che le comunichi all'amministratore.
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  • Legale
    Domenica 9 Giugno 2013, alle ore 18:34
    Per Elisabetta: si, il registro è sempre necessario se c'è un amministratore, anche se interno e non obbligatorio.
    rispondi al commento
  • Legale
    Domenica 9 Giugno 2013, alle ore 18:32
    Per Guido: l'impianto, per legge, dev'essere conforme alle prescrizioni normative (d.m. 37/08) al di là della vendita dell'appartamento. Deve ottenere questa certificazione al di là delle richieste del condominio.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 5 Giugno 2013, alle ore 17:35
    Per Susanna: vale quanto detto per Enrico.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 5 Giugno 2013, alle ore 17:31
    Per Pierluigi: esatto! Solamente il caso di nomina dell'amministratore sorgerebbe, in capo a questo, l'obbligo di tenere il registro d'anagrafe.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 5 Giugno 2013, alle ore 15:28
    Per Enrico: se il suo appartamento non ha avuto modifiche ad impianti o cose che rendessero necessario un nuovo certificato di abilitalità, si, quello che ci menziona è da ritenersi sufficiente.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 4 Giugno 2013, alle ore 10:32
    Per Tommaso: compili ogni parte rispetto alla quale può fornire informazioni.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 30 Maggio 2013, alle ore 09:36
    Per Laura: io indicherei comunque l'erede.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 28 Maggio 2013, alle ore 08:54
    Per Giano Affronte: non ci pare possa trattarsi di una disparità di trattamento ma di una norma, certamente scritta male, finalizzata a garantire la sicurezza di tutti.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 28 Maggio 2013, alle ore 08:53
    Per Katia: l'elettricista saprà meglio di noi, se s'è impegnato a rilasciare la certificazione di conformità che cosa sia necessario fare per poterla rilasciare.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 28 Maggio 2013, alle ore 08:51
    Per Amerigo: non deve comunicare le targhe delle sue autovetture!
    Il suo amministratore, sul punto, ha preso un bel granchio!
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 21 Maggio 2013, alle ore 17:59
    Per Luisa Felici: poiché l'atto è pubblico e se ne potrebbe estrarre copia, non ci sono motivi per non consegnarlo.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 21 Maggio 2013, alle ore 17:49
    Per Ing. Luca: gli adeguamenti può chiederli l'ente preposto alle verifiche d'ufficio o su impulso di un interessato. Di certo non l'amministratore. Quanto alla mancanza di certificazioni, questioni condominiali a parte, è evidente che si deve attivare per ottenerle.
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 20 Maggio 2013, alle ore 12:26
    Per Luisella: capisco, purtroppo la legge non è stata scritta bene ma in linea di principio se lei è in grado di dimostrare ciò che asserisce allora può agire per la rimozione dell'amministratore.
    La delibera di nomina dovrebbe darle diritto di accesso agli atti amministrativi al fine di consultare il casellario
    rispondi al commento
  • Legale
    Lunedì 20 Maggio 2013, alle ore 12:24
    Per Norberto: se gli impianti sono dotati di certifcazione di conformità alle normative vigenti, si.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 11:43
    Per Luisella: non lo dice esplicitamente ma come conseguenze logica la nomina senza che siano rispettati i requiisiti di legge dev'essere considerata nulla.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 14 Maggio 2013, alle ore 11:24
    Per Ing. Duilio Calafiore: la situazione è molto incerta. Ciò che riteniamo possa essere chiesto dall'amministratore è inserito in questo articolo.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 9 Maggio 2013, alle ore 17:00
    Per Paola Pastorino: il manutentore dell'impianto è tenuto a certificarne il regolare funzionamento e la rispondenza alla normativa.
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 7 Maggio 2013, alle ore 11:13
    Per Sandro Francalanci: in questo caso credo che le condizioni di sicurezza siano desumibili dai vari certificati relativi agli impianti.
    Parlo esprimendo il mio punto di vista così come nell'articolo ho usato il condizionale visto che si tratta di una norma che dev'essere ancora applicata.
    rispondi al commento
  • Legale
    Giovedì 2 Maggio 2013, alle ore 11:08
    Per Marco Vecchi: il compito dell'amministratore è quello di amministrare le parti comuni salvaguardandone l'integrità anche da pericoli provenienti dalle parti di proprietà esclusiva nei limiti di quanto abbiamo specificato nell'articolo. Nessun obbligo di chiamare i carabinieri ma sicuramente la riforma ha aggiunto ulteriori compiti e responsabilità per l'amministratore. In prossimi articoli entreremo nel dettaglio.
    rispondi al commento
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