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Le carenze strutturali degli edifici in muraturaElementi importanti per la sicurezza dell'edificio.Gli edifici in muratura rappresentano buona parte del patrimonio edilizio nazionale. Le caratteristiche strutturali di tali edifici, pur nella diversità degli stili e delle composizioni architettoniche, hanno in comune quelle carenze che se presenti, possono essere la causa di una notevole vulnerabilità dal punto di vista statico.
Senza avere la pretesa di voler affrontare il problema in maniera completa, mi soffermerò ad indicare quelle carenze alle quali occorre prestare grande attenzione in ogni caso. La forma dell’edificio è una caratteristica importante che gioca un ruolo delicato nella risposta che un edificio in muratura può dare se sollecitato dinamicamente. Una irregolarità planimetrica causa di grave eccentricità tra il baricentro delle masse e quello delle rigidezze strutturali, comporta un aggravio di sollecitazione negli elementi strutturali. L’assenza o l’inefficacia di un sistema strutturale che garantisca il classico comportamento a scatola della struttura muraria è senz’altro un elemento di rischio per la sicurezza dell’edificio. La cattiva qualità dei materiali costituenti i setti murari, rappresentata da malta in cattivo stato di conservazione, percentuale di vuoti elevata nel paramento murario come buchi d’andito, canne fumarie ecc., cattiva tessitura muraria come ad esempio le murature a sacco o insufficienti dimensioni resistenti, costituiscono ulteriore aggravio per la sicurezza. A peggiorare le cose contribuiscono inoltre, la mancanza o incompleta distribuzione dei collegamenti tra i setti murari, la presenza di solai eccessivamente deformabili non adatti a distribuire in maniere adeguata le forze orizzontali ai setti portanti. Particolare attenzione va posta negli edifici in cui è stata effettuata una sopraelevazione, infatti sopraelevazioni con materiali diversi rispetto all’esistente, rappresentano un problema di discontinuità strutturale. Differenze di quota come quelle generate da piani sfalsati, unitamente a evidenze di cedimenti differenziali in fondazione o di spinte non contrastate, rappresentate dalla presenza di archi e volte, aumenta notevolmente la probabilità di un cedimento strutturale. Infine da prove sperimentali effettuate su conci tufacei di vario genere, appare non trascurabile l’influenza delle condizioni ambientali soprattutto in termini di contenuto d’acqua, che può modificare la resistenza meccanica fino al 40%.
E’ buona regola quindi in presenza di lesioni sospette, scricchiolii, porte che non si chiudono più correttamente, richiedere l'intervento di un tecnico abilitato, che dopo aver verificato la situazione, possa predisporre un adeguato piano d’intervento.
arch. Francesco Oliva Articoli correlati
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